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    Federazione Italiana Tabaccai: “Riprendiamo attività con le enormi difficoltà dettate dal fermo e dall’incertezza del futuro”

    Di seguito la nota diffusa dal  Presidente Provinciale della Federazione Italiana Tabaccai Giuseppe Bagnato – Eppure al termine e della fase 1 di questa emergenza sanitaria, qualcuno si è accorto del ruolo dei Tabaccai, anch’essi in prima linea.
    Abbiamo appreso con piacere che il Sindaco Falcomatà e l’assessore alle attività economiche e produttive, Saverio Anghelone, del Comune di Reggio Calabria abbiano espresso parole di apprezzamento per il ruolo sociale svolto dalle Tabaccherie in questa fase 1 dell’emergenza sanitaria.
    Le circa 48.000 Tabaccherie di Italia, insieme alle 126 della città e alle 684 della nostra provincia, hanno assolto al ruolo che il Governo centrale ha chiesto loro. I Tabaccai infatti, sono stati inseriti nell’allegato 1 del DPCM 08/03/2020 tra gli esercizi ritenuti essenziali. Questo è avvenuto non soltanto per la necessità di rendere disponibile un prodotto venduto in esclusiva, il Tabacco, ma per rendere fruibili alla cittadinanza i tanti servizi attraverso una rete capillare che eroga in numero sempre maggiore.
    Abbiamo quindi già svolto un compito difficile adempiendo al ruolo assegnatoci, e non mancheremo di continuare ad assistere la cittadinanza e le istituzioni anche nella delicata fase cui ci accingiamo. D’accordo con la Protezione Civile, saranno infatti distribuite anche presso le tabaccherie le mascherine chirurgiche, essenziali per combattere l’emergenza sanitaria.
    Un ruolo, quello del Tabaccaio, inserito nel contesto sociale come punto di riferimento quotidiano della cittadinanza, che ha reso la Tabaccheria uno degli esercizi a più alta frequentazione, e che si è resa disponibile anche in questo contesto di emergenza sanitaria.
    Non solo Tabacco, dunque, ma anche bollettini postali e bancari, pagamenti Pago PA, ricariche telefoniche, ricariche carte prepagate, bollo auto, marche da bollo, ticket del bus, biglietteria ferroviaria, bonifici e anche prelievi Bancomat per i clienti del gruppo Intesa.
    Anche a livello locale abbiamo concorso a rendere maggiormente fruibili i servizi di incasso dei bollettini emessi della Hermes, ex Reges, per i tributi dell’amministrazione comunale. Da pochi mesi abbiamo stretto un rapporto di collaborazione con ATAM per la distribuzione dei titoli di viaggio attraverso una nostra società, e siamo in attesa di rendere disponibile il ticket telematico attraverso i terminali della società LIS di Lottomatica.
    Questi sono solo alcuni dei riconoscimenti al valore di rete dello Stato, affidabile e sicura, che abbiamo quotidianamente costruito con dedizione. Rete il cui valore è stato riconosciuto a livello nazionale, ma anche da amministrazioni locali, così come ha sapientemente fatto la Regione Calabria nella legge antindrangheta del maggio 2017, che ha riservato un trattamento di riguardo alle tabaccherie della regione in materia di gioco, proprio in virtù delle loro peculiarità di categoria.
    Certo, in questo contesto abbiamo dovuto rinunciare ad una parte importante della nostra redditività, quella del gioco, che svolgiamo in concessione statale, consapevoli che evitare assembramenti anche nei nostri esercizi era un dovere per tutti, per noi titolari, per i nostri collaboratori e per le nostre famiglie.
    Oltre tutto ci siamo dovuti districare nel fragore causato dal susseguirsi dei diversi Dpcm, ordinanze Regionali e comunali, a volte interpretate non correttamente. Purtroppo infatti, siamo stati oggetto di attenzione della locale polizia municipale per il funzionamento dei distributori automatici di sigarette nei giorni festivi. Per questo siamo stati costretti a spegnerli, finché una nota interpretativa del Sindaco Falcomatà ne chiarisse il tutto.
    Sicuramente un confronto con l’associazione di categoria, la Federazione Italiana Tabaccai, che annovera il 92% di associati avrebbe fatto chiarezza subito.
    Oggi intraprendiamo un nuovo percorso, molto delicato, insieme agli altri colleghi commercianti che riprendono la loro attività con le enormi difficoltà dettate dal fermo e dall’incertezza del futuro. Non sarà semplice. Un mio pensiero va a tutti noi nella speranza di veder presto mettere in moto la macchina del terziario che rappresenta la prima fonte economica del nostro territorio.