• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Psicologi Liberi professionisti scrivono a Falcomatà

    Psicologi Liberi professionisti scrivono a Falcomatà

    Di seguito la nota diffusa dal Direttivo
    Psicologi Liberi Professionisti -Calabria

    Gentile Sindaco, con gioia apprendiamo dell’iniziativa promossa dal Comune del Supporto Psicologico On Line “Reggio ti aiuta”, ”, a quanto ci risulta non attivata con la disponibilità dell’Ordine degli Psicologi , da lei stesso sostenuto in prima persona. Lo riteniamo il segno di una sensibilità attenta alle esigenze della nostra città e dei nostri concittadini, consapevole che quella che stiamo vivendo è un’emergenza sanitaria in ogni sua accezione e quindi anche psicologica. Pur rientrando a tutti gli effetti nei livelli essenziali di assistenza, l’assistenza psicologica subisce ancora difficoltà nel riconoscimento dell’importanza sul benessere degli individui.
    Il nostro è un lavoro di cura e come professionisti viviamo con attenzione questo momento storico, provando a riadattare il nostro lavoro per dare continuità e assistenza a chi ha scelto di affidarsi a noi in termini di intervento e terapeutici. Senza troppa presunzione, riteniamo il nostro lavoro come una vera e propria missione che ci chiama ad un senso di responsabilità che sentiamo forte nel riconoscimento del prezioso valore della persona.
    Lo stato di emergenza ha richiesto uno sforzo importante per tutti e ci ha, da subito, chiamati a rispondere con prontezza al bisogno collettivo e, quindi, a “renderci utili”. Un gruppo corposo di psicologi si è subito messo all’opera, ideando e progettando servizi in tempi brevi: dall’adesione all’iniziativa promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi “Psicologi contro la paura” tramite il quale è possibile richiedere consulenze anche a titolo gratuito on line (a cui hanno aderito 256 psicologi calabresi, 107 solo sul territorio reggino) ad altre forme di supporto, anche su iniziativa individuale, tramite canali multimediali. Tra le attività proposte abbiamo attivato, dal 23 marzo, un sostegno psicologico telefonico in cui 48 professionisti psicologi e psicoterapeuti con dedizione si alternano per garantire il servizio 7 giorni su 7, dalle ore 10:00 alle 20:00. Tra l’ideazione e l’attuazione di queste misure, nel tentativo di rispondere ad un’emergenza, è passato solo il tempo di voler fare le cose “per bene”, secondo le disposizioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi che, correttamente, ci impone attenzioni utili soltanto a garantire professionalità a chi si

    affida a noi: psicologi iscritti regolarmente a un ordine regionale, garantito da una formalità riscontrabile sul sito http://www.psicologicalabria.it/albo-online/ a cui chiunque può e deve accedere per tutelarsi e avere la garanzia di star rivolgendosi a un professionista. Fra gli aspetti che caratterizzano il servizio vi è l’esclusione categorica, per ragioni deontologiche, da parte dei professionisti coinvolti di autoinvio, nell’eventualità in cui si riscontrasse la necessità o l’utente richiedesse di intraprendere un percorso psicologico; atteggiamento sostenuto e accolto da tutti a prova della serietà professionale di ognuno.
    Detto questo, ci rammarica sentire da parte sua una descrizione del supporto psicologico come un’azione che garantisce “consigli, supporto morale o possibilità di confidarsi” poiché non è questo il lavoro che, dopo anni di formazione, ogni psicologo si impegna a svolgere. Nello specifico, il nostro codice deontologico individua come ambito di intervento dello psicologo quello relativo a processi psichici (relazionali, emotivi, cognitivi e comportamentali) basandosi su metodologie evidence based, svolgendo inoltre, non solo attività clinica, ma anche di prevenzione e ricerca finalizzata alla promozione del benessere degli individui, coppie e famiglie.
    Sappiamo quanta importanza rivesta l’aspetto comunicativo, pertanto, riconosciamo nelle sue parole un forte impatto sui nostri concittadini. Lottiamo quotidianamente contro stereotipi e pregiudizi e, con fatica, ci impegniamo per dare dignità e valore alla nostra figura professionale. Per questo aspetto, oggi, Le chiediamo un’opportunità di confronto in merito per offrirle una definizione veritiera della nostra attività che possa garantire alla categoria il giusto riconoscimento.
    Ci rammarica, inoltre, sentire di presunti tentativi di speculazione ed autopromozione: siamo certi che in questo momento storico viga lo spirito di servizio nel volersi mettere a disposizione di chi ha bisogno, nel rispetto delle proprie possibilità, certezza che, in riferimento ai professionisti, nessuna istituzione dovrebbe far vacillare, in assenza di evidenze contrarie. Allo stesso tempo, è importante però, non dare per scontata la scelta della gratuità: la psicologia è una professione sanitaria. Chi sceglie di agire senza un fine remunerativo, in questo momento, lo fa con una scelta consapevole e sicuramente ben valutata ma non può e non deve essere condannato e giudicato chi invece continua a svolgere la propria attività professionale a fronte di un equo compenso. La remunerazione è, infatti, l’aspetto che definisce qualsiasi attività professionale.

    Se vogliamo entrare nel merito, l’invito che ancora oggi rivolgiamo a voi, organi governativi, è quello di farsi carico non solo del riconoscimento della salute psicologica come ambito essenziale ma di avviare azioni concrete per offrire a tutti la possibilità di accedere ai servizi psicologici attraverso l’attivazione di un maggiore numero degli psicologi nei servizi pubblici.
    Siamo certi che, fra le tante opportunità che abbiamo riscoperto in questo tempo, la prevenzione e la salute mentale acquisiscano maggiore attenzione dalla pubblica amministrazione primariamente per il benessere di tutta la collettività.

    Il Direttivo
    Psicologi Liberi Professionisti -Calabria