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    Casartigiani: “Rilancio del sistema economico calabrese”

     

     

    CASARTIGIANI Calabria, nella persona del Presidente Cav. Eugenio Blasi e del Segretario Giovanni Aricò,  esprime la massima attenzione e sensibilizzazione all’emergenza Covid 19 che stiamo attraversando soprattutto a causa dei gravi problemi di natura sanitaria, ma anche per la grave crisi di natura economica, produttiva e sociale che stà causando a livello mondiale, con ripercussioni ancora maggior nel fragile territorio Calabrese. Ogni giorno stiamo ascoltando ed assistendo centinai di micro imprese calabresi, soprattutto artigiane, che hanno dovuto chiudere le loro attività o ridurre notevolmente le stesse, con conseguente drastico riduzione dei ricavi e quindi delle disponibilità finanziarie necessarie a far fronte agli impegni già assunti, fitto, fornitori, utenze, consulenze, dipendenti in forza, contributi anche se prorogate le scadenze, ecc. .

    Tutto questo ha causato un ulteriore calo dei consumi (anche in considerazione che si tende a consumare il minimo indispensabile e in prevalenza prodotti alimentari).

    L’intero sistema produttivo è in estrema crisi,per tale motivo crediamo siano necessarie alcune misure volte a stimolare la ripresa delle attività tenuto conto che le imprese stanno sostenendo dei costi importanti, senza avere, allo stesso tempo, gli incassi relativi ai ricavi, nonché il rilancio dei consumi.

    Con il Decreto Cura Italia è stata messa in campo la Cassa integrazione guadagni sia quella ordinaria che quella in deroga pur essendo una misura importante, sicuramente non è sufficiente per la ripresa dei consumi. La maggior parte delle imprese,  non ha la liquidità per poter ripartire, di conseguenza è indispensabile un’immediata disponibilità di somme liquide (non crediti di imposta) che devono essere messe a disposizione dell’imprenditore con l’obiettivo di far ripartire la propria azienda anche riconvertendo la stessa in settori diversi.  Le nostre proposte sono:

    Che il Governo emani subito un nuovo Decreto, possibilmente prima di Pasqua, assegnando ad ogni impresa una somma, variabile rispetto alla tipologia di attività ed al volume d’affari dell’anno precedente, da un minimo di €. 5.000,00 ad un massimo di €. 50.000,00. Tale disponibilità dovrà essere,  liquida ed esigibile, cioè l’imprenditore deve essere messo nella possibilità che, all’indomani del decreto, su semplice richiesta, senza particolare burocrazia, possa richiedere l’accredito di tale contributo sul conto corrente della sua banca, ovviamente non a titolo di prestito ma quale contributo che lo Stato dà ad ogni imprenditore per la ripresa della propria attività;

     

    Che il Governo deve immediatamente mettere liquidità-circolante nelle imprese, in modo molto veloce, prevedendo la possibilità di finanziamenti a tasso zero, garantiti interamente dal Fondo Centrale di Garanzia L. 662/92 ed erogato, a semplice richiesta, direttamente dal Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno.  Tale finanziamento potrebbe essere parametrato in base al volume d’affari dell’anno precedente 2019, es. il finanziamento massimo ammissibile dal Fondo Centrale di Garanzia potrà essere entro i limiti del 15% del volume d’affari. In questo modo gli imprenditori potrebbero effettivamente avere la possibilità di pagare fornitori, fitti, utenze, consulenza, imposte e contributi previdenziali.

     

     

    Inoltre è necessaria una misura che rilanci i consumi delle famiglie e dia la possibilità alle stesse di poter pagare i fitti e le utenze. Per riuscire a raggiungere tale obiettivo è necessario siano concessi ad ogni nucleo familiare, con reddito 2018 (consolidato dal modello Unico2019) entro €. 40.000,00, un contributo variabile rispetto ai componenti il nucleo familiare da un minimo di €. 2.000,00 (fino a tre componenti) ad un massimo di € 3.000,00. In alternativa si potrebbe prevedere un reddito di emergenza da attribuire ad ogni famiglia da parametrare in base ai componenti del nucleo familiare e per un lasso temporale parametrato all’evoluzione dell’epidemia.

    Anche la Regione Calabria può e deve fare molto di più, utilizzando le risorse non impegnato ed in ogni caso non spese del POR 2014/2020, immettendo liquidità a favore delle imprese calabresi  anchetramite finanziamenti, a tasso zero, che potrebbero essere erogati anche direttamente da Fincalabra, finalizzati alla ripartenza dell’attività ed al pagamento dei sospesi accumulati nel periodo di chiusa.

     

     

     

     

     

     

    Il Segretario Regionale                                                                   Il Presidente Regionale

    Dott.  Giovanni Aricò                                         Cav. Eugenio Blasi