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    A Reggio si ricordano i caduti della Repubblica Sociale Italiana aiutando gli ultimi

    Su iniziativa del sen. Renato Meduri, unitamente a Saverio Laganà e Giuseppe Agliano in rappresentanza del Circolo di FdI “Antonio e Ciccio Franco”, Giuseppe Minnella in rappresentanza della “Fiamma Tricolore” e Nicola Malaspina in rappresentanza del “Centro Studi Tradizione Partecipazione”, è stata attivata una raccolta fondi da destinare alle famiglie bisognose di Reggio Calabria, nel ricordo dei caduti della Repubblica Sociale Italiana. La somma raccolta è stata versata all’Associazione “Nuova Solidarietà”, che si ringrazia di vero cuore per la pronta disponibilità, la quale da oltre 30 anni opera nel mondo del sociale e del volontariato e che tra l’altro, gestisce a Catona una casa per i senzatetto e una mensa giornaliera per i poveri, che provvederà nella giornata di oggi 28 aprile a consegnare a circa 50 famiglie reggine in difficoltà i buoni spesa ricavati dalle donazioni.

    Non potendo organizzare alcuna manifestazione pubblica per la nota emergenza sanitaria, i promotori hanno pensato che, in questo momento di grande difficoltà per molte famiglie, è questo il modo migliore per rendere omaggio ai tanti italiani, soprattutto giovani (oltre 500mila, i cosiddetti “ragazzi di Salò” che da ogni parte della Nazione si arruolarono nell’esercito republichino) e che in molti sacrificarono la loro vita per la difesa dell’Onore dell’Italia, quasi mai citati nella storiografia ufficiale.

    La Repubblica Sociale Italiana si costituì il 23 settembre 1943, a seguito della firma dell’armistizio di Cassibile dell’8 settembre, non accettando la disonorevole resa senza condizioni siglata dal Maresciallo Pietro Badoglio, e si concluse con la fine del conflitto bellico nell’aprile del 1945, con l’uccisione di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di altri gerarchi fascisti avvenuta proprio il 28 dello stesso mese, cui seguirà il pietoso scempio di Piazzale Loreto a Milano.

    Alla R.S.I. aderirono molti personaggio che in seguito diverranno famosi nei vari campi della cultura, della politica, dell’arte, dello sport, dello spettacolo, fra cui, per citarne alcuni: Gino Bartali, Giorgio Albertazzi, Enrico Ameri, Dino Buzzati, Walter Chiari, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi, Filippo Tommaso Marinetti, Marcello Mastroianni, Wanda Osiris, Cesare Pozzo, Amedeo Nazzari, Cesare Pavese, Luciano Salce, Enrico Maria Salerno, Giovanni Spadolini, Salvo Randone, Ugo Ojetti, Marcello Marchesi, Gorni Kramer, Alberto Giovannini.