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    On. Nucara alla Santelli: “Fai quello che devi per la Calabria e succeda quel che deve succedere”

    Riceviamo e pubblichiamo – Cara Presidente, Carissima Jole,

     

    Ti invio questa lettera aperta in segno di sostegno alla mia e alla tua Calabria.

    Mi riferisco soprattutto al tragico momento che il nostro Paese sta vivendo, causa la pandemia in corso.

    Tu hai certamente ereditato una situazione sanitaria regionale disastrata, ma ciò non ti esime e non ci esime dall’alzare la schiena e reclamare a tutti i livelli quanto la Costituzione ci garantisce: il diritto alla salute. La Costituzione garantisce agli italiani tutti, anche se qualcuno si sente legittimato a pensare che i lombardi siano diversi dai calabresi o i veneti dai siciliani. Non è così: storia e cronache stanno lì a dimostrarlo.

    In un recente articolo, sulle pagine de Il Corriere Della Sera si pone la questione in questi termini: “Gli elementi che pongono maggiori problemi riguardano il numero di posti letto per terapia intensiva in rapporto alla popolazione e la dotazione di apparecchiature per la ventilazione polmonare. Con l’aggiunta di situazioni regionali differenziate, dove la Calabria è in generale quella con minore disponibilità”.

    Il problema in Calabria è ben più grave di quanto attiene alla carenza di strutture ad hoc per la ventilazione polmonare, e con questo non dovrei dirti nulla di nuovo, cara Jole!

    La drammatica insufficienza (a Reggio Calabria) di posti letto per i dializzati, cito a caso, ne è una tragica evidenza.

    Come di recente ha scritto Mimmo Gangemi, si corre il rischio di far morire qualcuno per salvare un altro…

    Nel terzo millennio in Calabria siamo dunque dentro una situazione gestita, orribile a dirlo, con biblici metodi da homo homini lupus!

    Cara Jole, hai nelle mani la possibilità di trasformare una possibile tragedia (il contro-esodo di metà marzo potrebbe portare a questo) in una grande opportunità rivoluzionaria, al fine di, finalmente, rimodellare e ammodernare la Sanità in Calabria.

    So bene che la classe politica calabrese, invece di aiutarti, ti ostacola. Tuttavia tu sei stata eletta dai calabresi e non dai partiti. I partiti ti avranno sostenuta, ma i calabresi hanno votato il Presidente.

    Proponi, una volta per tutte (!), la Giunta più idonea per il bene della Calabria o fai anche senza di essa!

    In forza della mia annosa esperienza, mi permetto di suggerirti alcune cose:

    • Chiedi, in via del tutto straordinaria, l’azzeramento o la riduzione del debito sanitario, accompagnandone la richiesta con un credibile piano sanitario, che sia frutto di un programma che comprenda strutture edilizie, strutture mediche e destinazioni territoriali;
    • Nomina da subito un esperto: qualcuno che era tra i nomi ricorrenti in questi giorni tu lo conosci anche personalmente.

    Cara Presidente, cinicamente potrei dire che il virus in circolazione potrebbe rappresentare l’occasione per ridisegnare i servizi ambientali nelle città calabresi. Gli scienziati suggeriscono di lavare spesso le mani: ma se nelle abitazioni manca l’acqua che si fa? E se i rifiuti urbani si accumulano fin dentro le case, il virus scomparirà o si diffonderà?

    Credo sia il momento di agire e questo è il TUO momento!

    Fai quello che devi per la Calabria e succeda quel che deve succedere.

    Disinteressati dei litigi tra partiti e nei partiti, compreso il tuo!

     

    Con viva cordialità e amicizia,

     

    Francesco Nucara