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    Gianfranco Cordì: “Cassa integrazione in deroga, si aspetta la risposta del mondo produttivo”

    di Gianfranco Cordì – Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni del Consigliere Regionale Pippo Callipo c’è un cambio di paradigma nella gestione della cassa integrazione in deroga. Si aspetta, a quanto pare, la risposta del mondo produttivo. In definitiva la situazione sembrerebbe preoccupante. Infatti se il cosiddetto mondo produttivo non prenderà le giuste decisioni si rischia una deriva non solo industriale e commerciale ma anche umana. Che ne sarà di quei lavoratori? Che ne sarà, del resto, anche dei diritti acquisiti? Bisogna partire da un ragionamento: a causa di questo Covid-19 non si può bloccare la produzione. Ma, del resto, non si può mettere a repentaglio la vita delle persone. A questo punto Pippo Callipo esprime un pathos che coinvolge sì il sistema legislativo ma anche i meccanismi produttivi e relativi al consumo. Infatti se una Regione si blocca questo vuole dire, immediatamente, spezzare i legami sociali e far precipitare la società intera in una paura del tutto immotivata. Paura che si aggiunge a quella relativa al contagio del Covid-19… Facendo due conti, la cassa integrazione in deroga (parti sociali e sistema economico-produttivo permettendo) dovrebbe impedire questo scivolamento – per altro già avvenuto in altre Regioni. Per cui alla fine non si può non essere d’accordo col Consigliere Regione che indica come via di fuga il consenso, in sostanza, della Confindustria. La questione rimane aperta e supera anche il pronunciamento di Callipo… In ballo c’è la tenuta del sistema economico e quella, del tutto personale e singolare, dell’esistenza, in deroga, di moltissimi lavoratori.