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    Falcomatà e la ragionevolezza dei reggini

    di Gianfranco Cordì – Il sindaco di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Falcomatà ha annunciato alcune misure straordinarie per contrastare il contagio. Falcomatà ha fatto riferimento al «senso di civiltà» che dovrebbe animare tutti i nostri concittadini. Questo «senso di civiltà» (il sindaco ha fatto riferimento a quelli «che si recano al supermercato pure per comprare un pacco di caramelle») ci deve far riflettere. I reggini, come tutti gli italiani, sono stati travolti dall’«onda anomala» del Covid-19: ma questo non vuol dire che si debba sfuggire alle logiche del buon senso, della civiltà, del «fare comunità». Una «comunità» (e Reggio Calabria è una comunità importante essendo la città una delle più grandi del Mezzogiorno) si regge sul rispetto reciproco, sul reciproco rappresentarsi in quanto cittadini davanti agli altri con amichevole spirito di compartecipazione, sulla vicendevole guida del rapporto «urbano» (come ci ha insegnato il compianto Enrico Costa) di scambio e sostegno. Quando questo «patto» viene meno: viene meno la «comunità». Allora Falcomatà ci ha indicato la strada per continuare a rimanere «comunità». Non è che questo virus deve spezzare i legami sociali: in fondo ci è stato chiesto solo di mantenere fra di noi una certa distanza e di evitare di creare luoghi sovraffollati. La «comunità» e il cartesiano «buon senso» (che, diceva il filosofo francese è «la cosa meglio distribuita al mondo») non dipendono dalle distanze e dai luoghi sovraffollati. Dipendono da un sentimento. Il sentimento di sentirci parte di una «comunità»: di essere «reggini». E questo afflato dell’anima non ha certamente a che vedere con contagio e morte possibile per contagio. Ha a che vedere con (come per il nostro tifo per la Reggina) il nostro stare insieme nella buona come nella cattiva sorte. Insomma, Falcomatà ci ha, giustamente, ricordato di fare come nei matrimoni: si partecipa alla festa anche da casa, si manda la busta, si è felici in Australia perché il cugino italiano si è sposato. Amici reggini, prendete atto delle parole di Falcomatà e fate «comunità».