• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Attivato uno sportello on-line da parte di Assicomfidi Confcommercio

    Attivato uno sportello on-line da parte di Assicomfidi Confcommercio

    Si comunica che è stato attivato uno sportello on-line da parte di Assicomfidi Confcommercio al fine di assistere al meglio le piccole e medie imprese sull’emergenza credito.

    Ciascun imprenditore potrà chiedere di essere contattato dal confidi Confcommercio inviando una e-mail ad assicomfidi@alice.it specificando l’oggetto della richiesta.

    Come noto il Governo ha adottato una serie di disposizioni attraverso il decreto “Cura-Italia” che prevedono, tra l’altro, un pacchetto di misure di sostegno economico per le imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

    Come dichiarato dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri in conferenza stampa, si tratta di un intervento da 25 miliardi che dovrebbe mobilitare circa 350 miliardi di finanziamenti all’economia reale.

    In particolare, l’attività di assistenza ed informazione si concentrerà sulla misura che prevede una sospensione fino al 30.9.2020 delle rate e dei canoni di mutui e altri finanziamenti rateali con il piano di rimborso dilazionato in modo da non comportare nuovi o maggiori oneri per le aziende.

    Assicomfidi supporterà le piccole e medio imprese attraverso una mail dedicata: assicomfidi@alice.it fornendo ogni tipo di assistenza attraverso la compilazione di specifico questionario.

    Inoltre, il fondo di garanzia ex legge 108 che consente la concessione di fideiussioni fino all’80% a favore delle aziende per consentire loro la concessione di finanziamenti bancari garantiti sarà utilizzato attraverso una linea dinamica in sinergia con le banche per ridurre i tempi di istruttoria.

    Il Presidente Confcommercio Gaetano Matà evidenzia e sottolinea tra le linee di intervento del decreto “Cura Italia” l’ Art. 56 “Misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID19”

    Con il comma 1, l’epidemia da Covid-19 viene riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e questo permette di attuare una serie di misure a beneficio delle micro e PMI che vengono definite nei successivi commi.

    In particolare, con riferimento alle esposizioni debitorie delle micro piccole e medie imprese nei confronti di banche, di intermediari finanziari 106 e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito:

    1)  l’impossibilità di revoca di aperture di credito e prestiti a fronte di crediti esistenti alla data del 29.2.2020; 
2)  la proroga fino al 30.9.2020 per prestiti non rateali; la sospensione fino al 30.9.2020 delle rate e dei canoni di mutui e altri finanziamenti rateali, leasing scaduti prima di tale data e il piano di rimborso è dilazionato in modo da non comportare nuovi o maggiori oneri; 
3)la possibilità di sospendere solo il rimborso del capitale; l’applicabilità delle disposizioni è prevista per le sole esposizioni debitorie non qualificate come deteriorate alla data di pubblicazione del decreto.

    Le aziende interessate saranno supportate anche per la stesura della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 – D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445), che dovrà certificare una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia, con conseguente contrazione della liquidità aziendale.

    ASSICOMFIDI sollecita gli istituti di credito affinché favoriscano un maggiore utilizzo dei fondi ex legge 108/96 per consentire l’erogazione di finanziamenti con garanzia consortile all’80% attraverso l’utilizzo dei fondi ministeriali nonché l’utilizzo automatico del regime di sospensione previsto.

    Trattasi di strumenti fondamentali in una fase storica in cui le imprese si presentano deboli presso gli istituti di credito necessitando di maggiori garanzie.

    Si richiama, infine, l’art 125 comma 4 del DL 17 marzo 2020, n.18 che prevede che, sempre in considerazione della situazione di emergenza sanitaria da Covid 19, l’Unioncamere e le camere di commercio, a valere sulle risorse disponibili dei rispettivi bilanci, possano realizzare specifici interventi anche tramite accordi con i Confidi.