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    “Persone con demenza verso la realizzazione del loro possibile”: il 10 ottobre incontro a Reggio Calabria

    “Persone con demenza verso la realizzazione del loro possibile”. E’ questo il tema scelto per l’incontro che si svolgerà giovedì 10 ottobre alle ore 16,00 nel Teatro “Nemesia Valle” del Campus scolastico “S.Vincenzo de’ Paoli”,sito in via G. Mazzini, 11 a Reggio Calabria, organizzato dall’ Associazione Allegra-mente della Città dello Stretto per inaugurare un nuovo anno sociale.

    L’associazione Allegra-mente, che da anni lavora sul territorio reggino attraverso l’organizzazione degli Alzheimer cafè (con la mission di offrire gratuitamente supporto e sostegno alle famiglie che vivono a fianco di una persona con demenza), ha deciso di realizzare un momento molto singolare da offrire non solo ai suoi associati ma a tutte le persone che avvertono la necessità di accostarsi alla complessa patologia.

    Dopo i saluti della presidente dell’Associazione Allegra-mente Maria Cara, sono previsti gli interventi della dott.ssa Elena Sodano, autrice del libro “Il Corpo nella Demenza” e creatrice della Terapia Espressiva Corporea Integrata, e, in video conferenza da Londra, della neuroscienziata dr.ssa Silvia Caminiti, esperta in neuroimaging. Modererà l’Incontro la dr.ssa Enza Calcagno,neuro-psichiatra.

    Nell’occasione vi sarà anche l’esposizione di una mostra fotografica curata dalla dott.ssa Paola La Villa,psicologa.

    “Lavorando costantemente sul territorio reggino – afferma la presidente Cara – ci stiamo rendendo conto sempre più che le famiglie sentono la necessità di creare intorno a loro dei contenitori emozionali che abbiano l’effetto di mitigare quel senso di frammentazione che spesso vive sulla propria pelle chi,da solo, trascorre la sua quotidianità accanto a persone con una forma di demenza. Ed è dura, molto dura. Una realtà difficile ma troppo spesso misconosciuta. Che fare, allora? Le persone con tale patologia, dopo una diagnosi, hanno tutto il diritto di vivere la propria vita nella maniera più dignitosa possibile e quanto più vicino a quella normalità di vita che caratterizzava la loro esistenza prima che sopraggiungesse la malattia. Le famiglie si trovano sempre più da sole ad affrontare questo problema che, in città, stiamo cercando di alleggerire grazie al meritorio impegno di figure professionali e volontari che donano una parte del loro tempo a questa preziosa causa. Serve dunque responsabilizzare tutte le istituzioni affinché cresca il livello di attenzione e sensibilità rispetto alle tante difficoltà e alle necessità di cura ed assistenza. Riteniamo – conclude la presidente di Allegra-mente – che oltre alla cura ci debba essere anche il “prendersi cura” di tali pazienti. E questo può essere possibile solo se creiamo intorno a loro delle reti fitte e solide, e non spezzettate, nelle quali ognuno, attraverso la propria professionalità e volontà, mette a disposizione, tutto il meglio possibile sia per i malati con demenza che per i loro familiari. Solo così, potremo far raggiungere loro “la realizzazione di una vita possibile al di là di ogni forma di demenza”.