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    Fiamma Tricolore: “Una città in situazione da post-terremoto”

    Che questo sindaco mancasse di umiltà è ormai fatto noto a tutti i cittadini reggini. A questo gravissimo difetto, all’incapacità di ascoltare le critiche dei cittadini, oltre che alla palese incapacità amministrativa, se ne aggiunge una ben più grave: la totale mancanza di senso della realtà!

     

     

    Non ci soffermiamo sul banale quanto ridicolo paragone della nostra città alla capitale della Norvegia che tanta ilarità ha suscitato in chi ha avuto modo di leggere questa sciocchezza quanto a ciò che abbiamo letto e ascoltato durante la presentazione del rimpasto di giunta al comune.

     

    Reggio viene da anni bui, questo è palese, di cui le responsabilità sono note, non tanto nell’incapacità d’amministrare, quanto nella gestione e distribuzione allegra delle risorse finanziarie. Detto ciò non è possibile però non rimanere esterrefatti quando si sente dire che questa amministrazione ha riportato la città alla normalità.

    Talmente allucinante l’affermazione del sindaco che subito dopo essere sobbalzati sulla sedia ci siamo guardati in faccia qualche secondo per capire se veramente fossero state pronunciate queste parole. E allora il dubbio ci assale sul reale significato di questo termine.

     

    • Abbiamo una città invasa dalla spazzatura, dalla sporcizia in cui ormai da mesi il servizio di raccolta, gestito male e organizzato peggio, non funziona e ha ridotto l’intera città ad una cloaca a cielo aperto.
    • Il rifacimento e la manutenzione stradale più volte sbandierata in questi anni è stata un vero e proprio fallimento e giorno dopo giorno si moltiplicano gli incidenti e i danni per automobilisti e motociclisti che rischiano ormai quotidianamente la vita a causa delle voragini che interessano ormai centro e periferia indistintamente.
    • L’acqua continua ad essere un bene prezioso per molti visto che, oltre la mancata potabilità, si aggiunge la mancanza totale in ore cruciali della giornata.
    • Le ditte che operano in città agiscono nella totale anarchia senza che alcun funzionario del comune controlli la corretta esecuzione degli stessi che spesso vengono lasciati incompleti senza ripristinare il manto stradale già di per sé ridotto a colabrodo.
    • La stagione estiva ormai alle porte arriva con il solito divieto di balneazione ed un lido comunale distrutto di cui si è annunciato il termine dei lavori per luglio ormai inoltrato.

     

    Non parliamo poi dei servizi comunali da anni ormai in difficoltà per il noto deficit finanziario. Su questo punto non vogliamo puntare il dito anche perché la filastrocca del “abbiamo ereditato” è oramai d’uso comune e quotidiano per governi e amministrazioni in ogni dove d’Italia.

     

    Una cosa è certa a questo punto: tra il sindaco e la Fiamma Tricolore uno dei due vive in una realtà parallela, fantastica, immaginaria. Demandiamo ai cittadini la risoluzione di tale rebus.

    L’unica realtà, quella per noi vera è che oggi Reggio Calabria vive una situazione paragonabile a un post-terremoto.

     

    I numerosi reggini che anno dopo anno sempre più lasciano la città non lo fanno più soltanto per una questione economica legata all’assenza di lavoro ma sempre maggiori sono i casi di cittadini che abbandonano Reggio per una qualità della vita da terzo mondo dovuta ai problemi di cui sopra che ormai hanno reso omogenea la situazione tra centro e periferia.

    Proprio su questo l’amministrazione Falcomatà ha realizzato appieno il programma presentato agli elettori: quello di avvicinare sempre più la periferia al centro città. Oggi sono indistinguibili. Martoriati, distrutti, umiliati.

     

    Caro sindaco la negazione palese della realtà, della distruzione in cui ha gettato questa città non può essere nascosta affermando fesserie. Paragoni pure Reggio a Nuova York o a Londra. Paragoni assurdi ed affermazioni ridicole non basteranno a nascondere una realtà che è sotto gli occhi di tutti quotidianamente.

    In tutto ciò ci corre obbligo rimarcare che a dieci giorni dalla nostra richiesta di chiarimenti circa le stabilizzazioni di politici, parenti e affini degli stessi al CPI nessuna risposta è stata fornita né a noi né alla cittadinanza. Marchese del Grillo docet.

     

     

    Giuseppe Minnella

    Fiamma Tricolore

    Federazione di Reggio Calabria