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    Cosenza – Calabria Articolo Uno da Movimento in Partito

    Sull’onda del Congresso Nazionale, celebratosi qualche settimana addietro a Bologna, anche in Calabria Articolo Uno continua nella sua inevitabile trasformazione da Movimento politico in vero e proprio Partito.

    A rendere ufficiale quello che già era nell’aria da un po’, è stata l’assemblea regionale svoltasi a Cosenza alla presenza di tutto il gruppo dirigente che ha curato in questi mesi di transizione la nascita, la formazione, la crescita e l’affermazione di questo nuovo soggetto politico che “non vuole essere l’ennesimo isolotto del variegato arcipelago della Sinistra italiana”, ma ha l’ambizione di rappresentare quei valori che la sinistra incarna da sempre e che una condotta politica scellerata ha trasformato in qualcosa di diverso.
    Pino Greco, dopo aver guidato l’ex Movimento in questi mesi, è stato confermato alla Carica di Segretario Regionale del nuovo Partito, mentre alla presidenza regionale è stato chiamato Venzo Morrone, che fino a qualche settimana fa aveva guidato il neonato partito a livello provinciale a Cosenza. Quello svolto da Morrone (che ha lasciato l’incarico precedente ad Antonio Aramini) è stato un lungo percorso che lo ha visto fondare Articolo Uno partendo dalle basi in una provincia come quella bruzia fortemente delusa dalla direzione presa soprattutto dal PD.
    L’incontro è servito anche per dare il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio e per presentare il candidato di Articolo Uno Massimo Paolucci.
    E’ stato proprio Greco ad aprire i lavori ringraziando chi ha contribuito a far nascere Articolo Uno in Calabria e sottolineando la volontà di acquisire visibilità e conquistare consenso e partecipazione anche nei capoluoghi della nostra regione, ricordando la manifestazione con la prestigiosa presenza di Pierluigi Bersani svoltasi a Catanzaro.
    Inoltre ha ricordato come Articolo Uno abbia dimostrato vicinanza e solidarietà concreta alla dura realtà di San Ferdinando ed a tutti i sindaci di quel comprensorio, quotidianamente impegnati in battaglie che spesso vengono dimenticate. Molto apprezzato anche l’intervento di Arturo Bova, consigliere regionale e presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, che ha ribadito l’impegno del nuovo partito ad ergersi a difensore dei veri valori della Sinistra anche in un’Europa come quella attuale in cui parole come fascismo, nazionalismo e razzismo ricominciano a circolare con un nuova insistenza e con la pericolosità di sempre. Il deputato Nico Stumpo ha invitato la nutrita platea a convergere i propri consensi sull’eurodeputato uscente Massimo Paolucci anche per rimarcare il grande impegno ed i grandi risultati conseguiti nella legislatura ormai agli sgoccioli.
    Proprio Paolucci, nel suo intervento, ha ripercorso le tappe che lo hanno visto protagonista in Europa con numerose azioni sempre atte a evidenziare la sua appartenenza alla sinistra europea. “La nostra presenza nelle liste del PSE è molto significativa e rappresenta una sorta di garanzia perché chiunque verrà eletto difenderà i nostri valori che non sono mai cambiati nel tempo. Girando in questi giorni tutto il sud Italia, avverto nettamente la sensazione che il vento sta cambiando: c’è una Sinistra che non ha dimenticato il mondo del lavoro, che ancora si sente vicini a chi rimane indietro in questa società che stritola tutto.
    Le conclusioni dei lavori sono stati tratti dal deputato Arturo Scotto. “Abbiamo scelto di stare dalla parte in cui si potrà incidere. Siamo nella lista unitaria dei socialisti europei perché quello è il nostro posto naturale. Tutta la campagna elettorale e questo momento particolare di Articolo Uno si possono racchiudere in tre semplici parole. La prima è Partito: lo siamo diventati, ci stiamo dando una struttura ed una fisionomia anche in Calabria. La seconda è Partenza: queste elezioni sono una sfida determinante anche per il nostro futuro, da qui si riparte e da qui dobbiamo costruire il nostro domani. Infine la terza che è Partita: quella in atto è una partita che non possiamo perdere perché c’è una destra rabbiosa e pericolosa che rischia di annullare la nostra storia e quella di interi popoli. Anche per questo consegnare il nostro consenso a Massimo Paolucci vuol dire mettere il futuro in mani buone e sicure”.