• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Castrovillari – Boschi e foreste un patrimonio calabrese da tutelare

    Castrovillari – Boschi e foreste un patrimonio calabrese da tutelare

    Obiettivo bosco, questo il titolo in evidenza dell’evento promosso dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Cosenza e Infolife, per sottolineare come oggi sia fondamentale tutelare le nostre foreste, le nostre aree naturali e le nostre montagne.

    La conferenza di oggi a Castrovillari e il lavoro sul campo di domani nell’area di Campotenese e Mormanno sono due passaggi fondamentali per un confronto e uno scambio di idee discutendo di foreste, di testo unico forestale e di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Il bosco è spesso una risorsa sottovalutata e percepita come qualcosa di statico, che quasi impoverisce il territorio, invece, come dimostrano tanti esempi in Italia, una cultura del bosco e una sua tutela non sono soltanto la certezza di avere attorno un ambiente salubre e di mitigare i rischi idrogeologici, bensì di poter contare su una risorsa, il legno, che può generare ricchezza e sviluppo per le aree rurali.
    “In questo momento storico – evidenzia Andrea Bellusci Dottore Forestale coordinatore della commissione Forestazione della Federazione – è fondamentale far conoscere il ruolo del Dottore Forestale e l’importanza della sua consulenza e azione nella gestione del patrimonio boschivo. Solo con un’azione guidata da chi è preparato e competente sarà possibile per la Calabria continuare ad avere boschi vivibili, che tutelino la montagna e che diventino risorsa per le aree rurali, così come accade oggi in tante aree montane d’Italia e d’Europa.”
    A riconferma di quanto evidenzia Bellusci, nel suo intervento di stamane Francesco Cufari, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria, ha messo a fuoco alcuni punti che devono guidare gli interventi in materia di forestazione di pubblico e privato: “Bisogna sapere che il 32% del cambiamento climatico deriva dalle azioni che impattano sul patrimonio agroforestale. Ecco perché i dottori agronomi ed i dottori forestali hanno e avranno una grande responsabilità nei processi di mitigazione ed adattamento al climate change. Ritengo pertanto necessaria e fondamentale una pianificazione partecipata, sostenibile, integrata e multifunzionale del bosco, avvalendosi di adeguati e innovativi strumenti e tecnologie. Infine, voglio sottolineare alla luce di alcuni deplorevoli fatti, avvenuti negli ultimi giorni, che la forestazione è un’attività seria che richiede competenze e professionalità specifiche, la tutela dei boschi non può essere effettuata con approssimazione: ne va del futuro della nostra credibilità nonché del nostro straordinario patrimonio boschivo.”