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    Rinviata legge sulla doppia preferenza di genere, lo sdegno della Stumpo

    “Un fallimentare consiglio regionale ha rinviato, per mancanza di volontà politica e non solo numerica, la legge sulla doppia preferenza di genere decretando la fine della legislatura” – scrive Tonia Stumpo consigliera parità regionale.

    “Tale fallimento è attribuibile al PD della Calabria, che dovrà fare i conti, per il tradimento del mandato sulla rappresentanza paritaria, con i propri elettori, oltre che i conti politici, mi auguro, con il partito di Zingaretti. Per i toni e le parole offensive usati contro le donne usate da destra e sinistra, questo consiglio va slegato! Come abbiamo chiesto di slegare l’otto marzo, per le dichiarazioni resi dalla lega a Crotone. Parole come: starnazzare, verificare la capacità delle donne, sentire che e più utile una mammografia che una legge di genere, fino al solito giochetto di dire che le donne hanno condotto battaglie contro un’altra donna, ipocrisia di miseria elettorale non più sopportabile. Abbiamo assistito a questa ignobile brutta pagina politica scritta da questo consiglio. Che consegna alla Calabria nuovamente l’ennesima sconfitta di civiltà.
    A me tocca ringraziare, le tante donne, delle varie associazioni dei sindacati le Sindache, presenti in consiglio regionale per ben 12 ore senza poter ne bere ne mangiare, sorvegliate a vista, insultate dai vari consiglieri, ed alla fine umiliate da un nuovo rinvio della legge sulla doppia preferenza di genere. Dopo aver toccato il fondo, questa regione può rialzarsi in un solo modo, alzando l’asticella e candidano solo donne per la presidenza della Regione. Il tempo del cambiamento è donna”.