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    Reggio Calabria, Marziale replica a Lucia Nucera

    In merito alla nota dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, che ieri ha denunciato la mancata frequenza scolastica di due bambini allontanati dalla famiglia e portati in comunità, precisa quanto segue: “Rispondo per dovere istituzionale alla nota dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera, a mezzo della quale la stessa dispensa una lezioncina sulle procedure di allontanamento dei bambini dal contesto familiare. Rispondo anche per dimostrare all’assessore come una pubblica amministrazione è tenuta a fare quando è destinataria di una richiesta, di una segnalazione, di una denuncia”. “Dal Comune di Reggio mancano tante risposte, non dico sul piano della risoluzione dei problemi, ma almeno su quello burocratico, magari anche solo per cortesia. Nulla di nulla. Tuttavia, nel merito della strenua, ma flebile, difesa rispetto ai due bambini prelevati più di due settimane orsono dai servizi sociali a scuola, portati in comunità e non fatti andare più a scuola, rispondo con i fatti. I bambini non sono andati a scuola per oltre quindici giorni! Tocca al fruttivendolo verificare che l’iter stabilito, di concerto con il Tribunale per i minorenni, sia rispettato? E l’iter prevede l’interruzione del percorso scolastico? A meno che la scuola sia considerata un optional e non già un diritto. Sullo spostamento strutturale da un plesso ad un altro, l’assessore si impegna in una performance maldestra che sbatte contro il muro dei fatti, perché disconosce che proprio con il Garante la magistratura si è confrontata, decidendo che solo per motivi di ordine pratico vengono spostati, in quanto alla comunità ospitante viene difficile trasportare i bambini, tenuto però conto dei risvolti emotivi che la novità indiscutibilmente comporta. Per quanto concerne poi l’irrisione all’indignazione del Garante sul ritardo del provvedimento, magari faremo insieme all’assessore una conferenza stampa congiunta per parlare di tutte le risposte delle quali si è ancora in attesa e, assicuro, c’è poco da irridere. Per completezza di informazioni, infine, è bene far notare che l’assessore scrive testualmente: “… lo stesso Tribunale per i minorenni, in seno alla Camera di Consiglio tenutasi proprio lo scorso 7 marzo 2019, dispone e conferma il trasferimento ad un plesso scolastico più vicino alla struttura…”, ma il 7 marzo era ieri e proprio ieri, guarda caso, il Garante è intervenuto con pubblica denuncia indirizzata alle autorità di pertinenza”.