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    Otto marzo: “seminiamo” una cultura di cura e rispetto

    Basilico, menta, rosmarino e salvia, ma anche piante alimentari e alberi da frutta.

    Per celebrare l8 marzo, Donne in Campo, Anp e Agia – associazioni Cia-Agricoltori Italiani, nell’ordine associazioni delle imprenditrici agricole, dei pensionali e dei giovani – invitano i cittadini a recarsi nei tanti vivai in Italia ad acquistare piante e semi, occasione per celebrare la fonte della vita e per valorizzare la nostra straordinaria biodiversità.
    I semi -secondo le Associazioni Cia-Agricoltori Italiani- racchiudono al loro interno il tempo dell’evoluzione naturale e la capacità di generare biodiversità per milioni di anni ancora, un ponte insomma tra passato e futuro. Il suolo, i semi, le piante, rappresentano il primo anello della catena alimentare e sono il simbolo della vita. Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dal mondo agricolo che ogni giorno contribuisce a garantire la sicurezza alimentare valorizzando la biodiversità.
    Il rispetto della natura -dicono le associazioni di Cia-Agricoltori Italiani- è un passo fondamentale per contrastare la cultura della sopraffazione che causa la violenza contro donne e anziani. Per imparare a rispettare e a valorizzare la diversità e la biodiversità, quale migliore esercizio che accudire e crescere una nuova vita vegetale. Quindi mimose, che comunque toccheranno domani il picco di vendita con quasi 13 milioni di mazzetti, ma anche rampicanti e piante aromatiche, cereali, pomodori, insalata etc.
    “Imparare a prendersi cura di una piantina, della vita vegetale -osservano i presidenti nazionali di Donne in Campo, Anp ed Agia Cia-Agricoltori Italiani, rispettivamente Pina Terenzi, Alessandro Del Carlo e Stefano Francia- è il miglior modo per combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, e promuovere una cultura di pace e prosperità.