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    Catanzaro, Curia presenta il libro “Riforma della sanità in Calabria”

    Una considerevole fascia di opinione pubblica calabrese ha accolto con evidente interesse ed attenzione l’idea di Rubens Curia di discutere, su tutto il territorio regionale, della proposta contenuta nel suo libro “  Manuale per una riforma della sanità in Calabria” ed il tour, avviato nella sala del Consiglio regionale a Reggio Calabria, prosegue nel suo itinerario prestabilito.

    Venerdì 1 marzo, alle ore 16,45 a Catanzaro, infatti, nella sala del Consiglio provinciale, a Piazza Rossi,  Rubens Curia presenterà, moderatore il giornalista Filippo Veltri, l’opera che ha la pretesa di rispondere ad alcuni scottanti interrogativi che i cittadini calabresi continuano a porsi in merito alle molte disfunzioni accusate dal Servizio Sanitario Regionale, nonostante la Calabria sia dal dicembre 2009 in “Piano di rientro” e dal 2010 commissariata.

    Interverranno all’evento il docente universitario Maurizio Iocco e Caterina Laria, della Federazione italiana medici di famiglia.

    Rubens Curia, ex dirigente al Dipartimento della salute della Regione Calabria, ascoltati molti punti privilegiati dell’attività sanitaria in Calabria, conferma ancor oggi  la sua idea secondo cui “ poco o nulla è migliorato nella sanità: il blocco delle assunzioni, l’IRAP e l’IRPEF elevate che i calabresi pagano annualmente non hanno fermato la mobilità passiva (leggi viaggi della speranza) che ha superato i 300 milioni di euro. In questo libro – avverte – dopo una approfondita analisi delle cause che hanno prodotto il disavanzo finanziario del Fondo Sanitario Regionale e, ancor più grave, la mancata attuazione dei LEA, si fanno delle concrete proposte rivolte a quella che amo definire “Comunità competente”(Operatori del settore, Amministratori, Forze sociali, Volontariato ecc.) che in una rete virtuosa devono dare concretezza a una profonda Riforma strutturale e organizzativa che tuteli la salute in quanto “bene comune”.

    Curia, inoltre, sottolinea “che bisogna far presto perchè è necessario dare risposte a vecchi e nuovi bisogni di salute prodotti dall’invecchiamento della popolazione italiana, dalle nuove tecnologie che già vedono la Calabria attardata, dai nuovi farmaci che consentono la cronicizzazione di patologie fino a poco tempo fa mortali. Ecco perché in questa ottica mi sento di proporre una ricca riflessione su quanto può riguardare una inderogabile e profonda riforma della Rete Ospedaliera che valorizzi gli operatori sanitari ospedalieri e dell’organizzazione della Medicina Territoriale che ponga al centro il medico di medicina generale affinchè possa dare risposte immediate alle legittime attese dei cittadini calabresi”.