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    Reggio Calabria, CasaPound:”Oliverio è governatore dei calabresi o degli immigrati?”

    “Dopo  aver visto increduli salire agli onori delle cronache Mimmo Lucano e il suo modello d’accoglienza, preso ora come punto di riferimento, tra gli altri, anche dall’Istituto Dams di Bologna, apprendiamo che altresì il nostro Presidente regionale, Mario Oliverio, ha scelto di intraprendere una nuova ‘battaglia’ sotto i valori della supina, totale, accoglienza ai ‘migranti’ ” – afferma Federico Romeo, Coordinatore Regionale di CasaPound Italia.

    “Non contento di aver paralizzato l’intera Regione a causa del suo obbligo di dimora in San Giovanni in Fiore, il quale appunto comporta la cessazione delle mansioni amministrative, dopo lo sciopero della fame a causa delle ‘minacce’ giudiziarie, Oliverio si accoda a diversi suoi colleghi ‘ribelli’ contro il governo giallo-verde e il decreto sicurezza emanato dal Ministro dell’Interno Salvini”.

    “Si occupa dunque meno che mai dei mille problemi in cui versa la Calabria – continua Romeo –. Qualche esempio? Prendiamo la situazione giovanile. La percentuale di disoccupati nella fascia d’età 18-29 anni è, secondo dati Istat, la più alta in Italia, ma le condizioni critiche in cui si trovano a vivere i ragazzi calabresi cominciano fin dai banchi di scuola: chi spiega a Oliverio che la maggior parte degli edifici dedicati all’ istruzione pubblica non è a norma sotto il profilo sicurezza?”.

    “E sempre a proposito di sicurezza, come non citare la SS 106, ormai tristemente nota in tutta Italia con l’appellativo di ‘statale della morte’?  Nonostante i 106 decessi avvenuti nel quinquennio 2013-2017, la richiesta di migliorie stradali è rimasta, a sua volta, lettera morta. È in questo roseo quadro di speranza per il futuro e felicità presente, che il Governatore ha pensato di stanziare 1 milione di euro a favore degli immigrati”.

    “La legge di cui scriviamo – continua il Coordinatore di CasaPound – è quella regionale, la 18/2009, sulla quale Oliverio risponde così alle domande dei giornalisti: ‘è la prima volta che viene finanziata… […] prevede l’accoglienza ai richiedenti asilo, rifugiati e per lo sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali’ ”.

    “Probabilmente queste ultime parole potrebbero risollevare il morale di qualche sindaco e cittadino di paese poco informato, illuso dalle apparenti promesse di ‘sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali’. In realtà, tali impegni si riferiscono soltanto a quei borghi in via di spopolamento nient’affatto rari sul nostro territorio, che vogliono ‘integrare’ gli immigrati rendendoli parte attiva del tessuto sociale a spese dei cittadini autoctoni”.

    “Forse Oliverio – conclude Romeo – ridotto ormai con le spalle al muro, pensa di ottenere lo stesso successo avuto dal suo sodale Lucano, parlando di umanità ed abbattimento delle frontiere.
    La realtà è però ben altra: i calabresi chiedono a gran voce le sue dimissioni, stanchi di un politico che, insieme al suo entourage, cura solo i propri interessi, sacrificando la terra a un bene non di certo comune”.