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    Cosenza – Tutto esaurito per “Colpo di scena” al Rendano

    Tutto esaurito per “Colpo di scena”, sabato e domenica scorsa, sul palco del Teatro Rendano. La commedia noir, scritta e interpretata da Carlo Buccirosso, ha divertito il pubblico. Un altro successo per la “Rassegna L’AltroTeatro”.

    Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- vede, inoltre, il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Organizzato dalla società “L’AltroTeatro” guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 19 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.
    “Colpo di scena” è un thriller con tanto di mistero che aleggia per gli interi due atti e un finale inaspettato che lascia letteralmente senza fiato il pubblico. L’inadeguatezza della giusitizia italiana; la lotta contro il crimine; l’importanza di denuciare per le donne che subiscono violenza; la certezza della pena; questi i temi di attualità su cui ruota la commedia. Il nuovo spettacolo scritto diretto e interpretato da Carlo Buccirosso, l’attore napoletano questa volta veste i panni di un integerrimo vice questore di provincia, Eduardo Piscitelli. La sua unica missione è la sicurezza dei cittadini usando il pugno di ferro con i delinquenti. Ad aiutarlo in questa battaglia quotidiana: l’ispettore Murolo, i giovani agenti Varriale, Di Nardo e Farina e la rassicurante sovrintendente Signorelli. Tutti a dare la caccia al feroce Michele Donnarumma, il crudele stupratore che darà filo da torcere al vice questore facendo vacillare tutte le sue certezze. Piscitelli cercherà conforto tra gli affetti familiari nella sua baita di montagna dove ad attenderlo ci sono il padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua divertente badante rumena e la vittima di stalking, la neurologa Cuccurullo. Nato dalla felice penna di Buccirosso, dove comicità e drammaturgia si fondono, personaggi a tutto tondo, tematiche sociali importanti attinte dalla vita reale ma sempre proposte con intelligente ironia. Un teatro “popolare”, il suo, che sa parlare al cuore del pubblico. Una commedia divertente a tratti pungente, al centro un giallo, le disfunzioni della burocrazia e della giustizia italiana e il difficile tema della violenze nei confronti delle donne. Con uno stile moderno e sagace Buccirosso imbastisce una pièce che difficilmente cade nella battuta scontata e nella farsa ma che tratteggia con lucido cinismo una società in crisi. E la comicità lascia il passo al dramma umano e cadono i veli dell’ipocrisia e delle piccolezze umane. Un testo ben scritto e diretto magistralmente da Buccirosso, la sua verve partenopea accompagna con leggerezza lo spettatore in una storia di “ordinaria follia”. Un testo dai toni chiaroscuri con un finale dal sapore amaro e che lascia spazio alla riflessione.