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    Reggio Calabria – SabirFest, Cultura e Cittadinanza Mediterranea

    Prosegue negli spazi dell’ateneo peloritano e in altri luoghi della città dello Stretto, la V edizione, di Sabirfest Cultura e cittadinanza mediterranea che sino al 7 ottobre animerà, in tre città, Messina, Catania e Reggio Calabria, un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi, in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago.

    Solo qualche variazione al programma nella giornata di ieri, a causa del nubifragio che ha colpito la città. SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea è organizzato dal Comitato Promotore composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, Officine Culturali possibile grazie al prezioso sostegno dell’Ateneo Peloritano, dove è stata allestitala grande libreria di SabirLibri, che accoglie 50 case editrici, e al coinvolgimento di enti, ordini professionali, associazioni culturali e del volontariato. Tra i protagonisti della seconda giornata Besnik Mustafaj, albanese, scrittore ed ex Ministro degli Affari esteri, che ha incontrato gli studenti, Nora Amin che ha riflettuto su danza e teatro come strumenti di residenza politica,
    Anche quest’anno SabirFest ha ricordato la professoressa Antonella Cocchiara, a quasi due anni dalla scomparsa, a lei è stato dedicato l’incontro, nell’aula magna del Rettorato, “Il coraggio di ogni giorno. Donne, libertà e diritti nel Mediterraneo”.
    Tanti appuntamenti in programma, per grandi e piccoli, sul tema guida, “Riparare l’umano” e numerose le collaborazioni, in particolare la giornata di oggi ha visto protagonisti anche l’ordine degli Avvocati di Messina, con una riflessione sull’avvocatura in Siria, prosegue il percorso in collaborazione con l’Ordine degli Architetti OAPPC di Messina e Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina secondo incontro del percorso “Riparare l‘urbano per riparare l’umano”. In programma “Riparare l’umano: la libertà come progetto” con Giuseppina Scavuzzo e Giuseppina Sindoni coordina Lucia Risicato, un focus sulla trasformazione dei luoghi: il progetto di riuso del parco Basaglia ex Manicomio di Gorizia e l’housing nel quartiere Maregrosso – a cura della Fondazione di Comunità di Messina – per ex internati dell’ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, saranno le due facce del progetto come azione di libertà. A chiudere la giornata lo spettacolo “Nimba Etna”, incontro tra danza, musica e poesia che unisce le tre città