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    Pizzimenti: “Reggio non va oltre il 30% rispetto ai 90mln dati dal Pon Metro”

    “Le città metropolitane del sud, compresa la città di Reggio Calabria, hanno nella loro disponibilità, per il periodo 2014-2020, circa 90 milioni di euro ciascuna assegnate dal Pon Metro nazionale, finanziato anche dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e dal Fondo sociale europeo (Fse), ma la città metropolitana di Reggio Calabria, in base alle notizie riportate dal “Sole 24 Ore in un recente articolo, è riuscita ad utilizzare, fino al mese di luglio scorso, solamente il 29,7% rispetto alla somma disponibile di 90 milioni di euro”.

    Lo dichiara Nuccio Pizzimenti, esponente del Coordinamento Provinciale Enti Locali di Forza Italia della Città Metropolitana. “Eppure, – continua l’esponente forzista – l’Assessore alle Politiche Europee, Pon Metro e Smart City del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Marino, sull’utilizzo dei fondi del Pon Metro, attraverso un recente comunicato stampa, sprofondando davanti alle autocelebrazioni, ha avuto l’ardire e l’ardore di affermare di essere soddisfatto del percorso intrapreso e che il “Sole 24 Ore”, sempre nell’articolo sopra richiamato, ha evidenziato la positiva performance della città dello Stretto che figura al quarto posto dietro Bari, Firenze e Milano nell’elenco riguardante la spesa assoluta delle 14 Città Metropolitane.
    Si dà il caso – prosegue ancora Nuccio Pizzimenti – che il “Sole 24 Ore”, sempre nel medesimo articolo, riporta invece che le Città Metropolitane più virtuose, per quanto riguarda il Pon Metro, sono solamente Firenze e Milano seguite dalla città di Bari.
    Infatti, sia Firenze come Milano nel mese di luglio avevano superato abbondantemente l’obiettivo di fine anno con la città di Bari che aveva speso oltre il 90% delle risorse, mentre la città metropolitana di Reggio Calabria si è fermata ad un misero 29,7%.
    Parlare di successo di fronte a questi dati rappresenta un modo sicuramente grottesco di confondere le acque e di manipolare la realtà dei fatti.
    Essere riusciti a raggiungere il 29,7%, rispetto ad una somma consistente che si aggira intorno ai 90 milioni di euro, rappresenta un fatto talmente grave che mette ancora una volta in evidenza, qualora ci fosse bisogno, l’inadeguatezza politica dimostrata dal Sindaco Falcomatà a gestire sia la Città di Reggio Calabria sia la Metro City.
    Ma il problema del primo cittadino non è limitato solamente a questo, va anche aggiunto che non è riuscito a realizzare, nel contesto cittadino, nessuna iniziativa e nessun progetto destinati ad alimentare e scuotere l’economia di una città, economicamente ferma, che ha creato notevoli disagi e difficoltà ad una moltitudine di commercianti e di imprenditori soprattutto del settore edilizio.
    Ma il Sindaco Falcomatà non è riuscito nemmeno a realizzare iniziative e progetti mirati a sviluppare quelle potenzialità di sviluppo agrumicolo che la città possiede, in modo particolare quelle colture autoctone di grande pregio e qualità come il bergamotto, agrume che cresce solamente in una limitata striscia di terra del comprensorio reggino, l’arancia belladonna, coltivata esclusivamente nella vallata del Gallico e alcuni particolari e antichi vitigni il cui sviluppo avrebbe sicuramente contribuito a destare positivamente l’economia della città.
    Fin quando il Sindaco Giuseppe Falcomatà avesse dimostrato dei limiti su qualche aspetto, questo potrebbe anche starci in una Città difficile da gestire.
    Poiché il Sindaco della “svolta”non è riuscito a predisporre un solo progetto destinato a sollevare la Città da quel declino che è sotto gli occhi di tutti, c’è poco da dire, nel senso che qualsiasi commento sulla sua attività politica inconcludente, scialba e improduttiva, sarebbe superfluo. Nonostante tutto, il Sindaco Falcomatà trova persino la forza e il coraggio di manifestare la voglia e il desiderio a ricandidarsi alla guida politica della città quando non riesce a capire, ed anche qui si scorgono i limiti della sua scarsa avvedutezza, che la Città di Reggio Calabria già da tempo lo ha cancellato dai suoi pensieri”, conclude Nuccio Pizzimenti.