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    Il Cis ha promosso la conferenza “La chiesa di Sant’Anna nella storia di Reggio”

    Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria ha organizzato, nella chiesa di Sant’Anna, la tavola rotonda “La chiesa di Sant’Anna nella storia di Reggio. L’impegno di comunità e istituzioni per il dialogo costruttivo”. Sono intervenuti: Filippo Quartuccio, delegato alla cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Mons. Antonio Morabito, rettore della chiesa di Sant’Anna, Giovanni Muraca, assessore ai lavori pubblici del comune di Reggio Calabria. Ha coordinato Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Il delegato alla cultura Filippo Quartuccio ha sottolineato l’importanza della tavola rotonda per l’opportunità che gli viene data di conversare sui temi di riqualificazione di una delle aree periferiche più frequentate della città. Con la ricostruzione della pavimentazione, il ripristino dell’illuminazione pubblica e la collocazione di nuove panchine si dà agli abitanti di Sant’Anna uno spazio riqualificato da viverlo in tranquillità e sicurezza. Giovanni Muraca, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Reggio Calabria, ha ricordato ai presenti la possibilità di posizionare nel centro della piazza, non appena sarà completata, la statua di Sant’Anna racchiusa in una teca di vetro e la realizzazione di un ascensore che collega la parte bassa della zona di Sant’Anna con la parte alta. Mons. Antonio Morabito ha ipotizzato l’idea che la chiesa di Sant’Anna possa essere considerata un bene culturale e artistico per la storia che la connota e per le opere che in essa sono contenute.Distrutta dal terremoto del 1908, la chiesa di Sant’Anna è stata ricostruita nell’anno 1940 nello stesso luogo della chiesa precedente. L’interno è composto da una ampia navata a croce latina. Nel 1966 sono stati restaurati l’altare, l’abside e l’ambone secondo i canoni della nuova liturgia. L’Arcivescovo Mons. Giovanni Ferro nel 1975 la istituiva a parrocchia e dieci anni dopo l’abside della chiesa subiva un nuovo restauro con la collocazione di tre statue in bronzo raffiguranti Cristo Re dell’Universo, Sant’Anna a sinistra e San Girolamo Emiliani a destra. Sul frontale dell’altare un bassorilievo rappresenta l’immolazione dell’agnello con al centro e ai lati alcuni simboli eucaristici, l’uva e le spighe di grano. All’interno della chiesa in opposite nicchie sono collocate le statue del S. Cuore di Maria, del S. Cuore di Gesù, di Santa Rita, di S. Antonio da Padova e una di Sant’Anna che insegna a leggere a Maria bambina. Sulla parete sinistra sono esposte delle opere realizzate da artisti calabresi. L’interno della chiesa prende luce dai finestroni della cupola e da finestre laterale, queste ultime ricoperte da vetrate rappresentanti i quattro Evangelisti, nel rosorio è rappresentato Cristo. Nel concludere Mons. Morabito ha ricordato il recente restauro che ha donato all’interno della chiesa una sinfonia di luci e colori.