• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Crotone – Giornata di studi: “Autismo, uno sguardo al futuro”

    Crotone – Giornata di studi: “Autismo, uno sguardo al futuro”

    Per la medicina attuale, non esiste una cura per l’autismo, ma sono fondamentali alcune metodiche comportamentali e l’impegno di tutti i soggetti della società civile a contatto con i soggetti colpiti dalla sindrome per rendere migliore la loro vita e quella dei loro famigliari. Nel convegno si parlerà di cosa è cambiato nel riconoscimento e nella diagnosi dell’autismo e della presa in carico condivisa tra servizi, famiglia e scuola.

    Tre saranno poi gli approfondimenti curati dal Presidio Sanitario San Camillo di Torino, che dal 2003 si occupa di autismo: ormai un centro di eccellenza che mette a disposizione le sue conoscenze e il suo know how anche al di fuori delle proprie strutture. “Il lavoro con i genitori: i nostri parent training” sarà il tema trattato dal dott. Federico Villare e dalla dott.ssa Patrizia Gindri; “Strategia per l’inclusione e didattica applicata” avrà come relatori la dott.ssa Arianna Porzi e la dott.ssa Donatella Verrastro; infine “Gioco non solo per Gioco nella pratica clinica” sarà l’argomento portato avanti dalla dott.ssa Erika Belcastro e dal dott. Valerio Trione. A questo proposito, nello scorso aprile, il Presidio Sanitario San Camillo di Torino ha presentato proprio il manuale che dà anche il titolo all’approfondimento di sabato 6 ottobre: “Giochi non solo per gioco” è infatti la pubblicazione curata dal San Camillo nella quale sono descritte attività che aiutano a instaurare un contatto e una comunicazione con i bambini autistici, sviluppandone funzioni motorie e cognitive specifiche. È il frutto del lavoro di quindici anni portato avanti dall’équipe del Presidio. Un lavoro che ha sempre avuto al centro non solo il bambino o l’adolescente, ma la famiglia intera, nel solco di “Più cuore in quelle mani”, il motto identificativo della missione del San Camillo.

    L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente tre aree: linguaggio e comunicazione, interazione sociale e interessi ristretti e stereotipati. L’ultimo rapporto Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado stima gli alunni con disabilità pari al 3,1% degli alunni (86.985 nella scuola primaria e 66.863 nella scuola secondaria di I grado). Di questi il 41,9% nella scuola primaria e il 49,8% nella secondaria di I grado hanno una disabilità intellettiva mentre il 26% e il 21,4% ha disturbi dello sviluppo e del linguaggio.