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    Cosenza – Un’altra Rogliano: “Festa dell’Unità: isola deserta a spese nostre”

    “Cosa avranno da festeggiare non si sa, viste le recenti batoste elettorali e le previsioni nefaste per il futuro, ma tant’è!” – scrivono i membri di “Un’Altra Rogliano”.

    “Nella Rogliano di tutti, si fa per dire, accogliamo con il cappello in mano parlamentari, ex deputati, consiglieri regionali di un partito che per antonomasia si lega alla decadenza della politica regionale e nazionale.
    L’evento coincide con pulizia delle strade per il carosello dei cari “compagni” amici di partito, grandi gazebo per la villa Comunale e Piazza Pietro Buffone, striscioni, bandiere e tant’altro!
    Come ciliegina sulla torta il Comune non solo abolisce i parcheggi nella zona antistante il Palco ma anche su parte di Via Bendicenti e Via A. Guarasci (la comodità per loro si, per i cittadini no…) ed istituisce, udite udite, DA GIOVEDÌ A SABATO, ISOLA PEDONALE per i 4 gatti presenti alla kermesse politica!!
    I costi per l’istituzione dell’isola pedonale (in estate c’è chi parlava di costi elevati per l’istituzione della stessa) per tre sere consecutive sono svaniti al sole dell’ottobre rosso!!
    Le spese di questa manifestazione chi le paga?
    Una risposta ve la diamo: I CITTADINI!
    In un momento di così grande difficoltà per le casse comunali sottoposte a un duro piano di rientro peraltro non ancora approvato dalla Corte dei Conti, sembrerebbe immorale, se così fosse, che le spese di una festa di partito fossero a carico dei cittadini roglianesi!
    Attendiamo risposte da amministratori e dirigenti di partito, ma non vorremmo attendere più di quanto stiamo attendendo, oramai sono settimane, per risposte rivolte al sindaco e dal quale non abbiamo ricevuto nessun cenno!
    Ci resta solo che “confidare” nel presidente Oliverio al quale vorremmo chiedere, fra le altre cose, notizie e chiarimenti in merito alla questione sanità, al destino del Santa Barbara, auspicando risposte esaustive, tempestive e rassicuranti, sempre che sia più sensibile all’argomento rispetto ai nostri amministratori locali”.