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    Catanzaro – Sull’Ecomobility l’amministrazione comunale manca di progettualità

    “La città di Catanzaro è la maglia nera dell’Ecomobility. Lo certifica la classifica contenuta nel dodicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e presentato alla Fondazione Biagi nel corso di MobyDixit, la 18° Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile, organizzata a Modena l’11 e il 12 ottobre da Euromobility” – afferma Alessia Bausone del PD.

    “Un rapporto che fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti e che vede Catanzaro saldamente all’ultimo posto.
    Non è una novità, nel 2014 il nostro capoluogo era agli ultimi posti in Italia per quanto riguarda le piste ciclabili e la “ciclabilità” (presenza biciplan, ufficio biciclette, cicloparcheggi di interscambio, bicistazione, sensi unici eccetto biciclette, bike‐sharing), termine che non pare essere al centro delle proposte dell’amministrazione cittadine, a differenza di “strisce blu”.
    Ciò che ulteriormente maggiormente colpisce, inoltre, è la totale assenza di mobility management e di progettualità che ha tagliato fuori Catanzaro dai finanziamenti del programma sperimentale nazionale previsto dalla legge 221 del 2015.
    Insomma, né misure coraggiose o straordinarie, né una dignitosa ordinarietà per quanto riguarda la mobilità sostenibile in una città che ha anche il triste primato del più alto indice di mortalità da incidente d’auto, confermato anche dai dati ISTAT 2017.
    E pensare che in Italia ci sono forme di mobilità condivisa con l’ausilio di tecnologie sempre più moderne, servizi “free floating” e car e bike sharing rispettosi dell’ambiente e convenienti per l’utenza.
    Invece, da noi si certifica che Catanzaro è una delle città in cui sono stati fatti i maggiori tagli all’offerta di trasporto pubblico rispetto all’anno precedente, nonostante la superconsulenza di Correggia voluta dal Sindaco; il numero di automobili in circolazione non fa che aumentare e il capoluogo di Regione vede l’Europa solo cercandola su Google Maps”.