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    Calabria – Stabilizzazione LSU/LPU, Cisl: “Non si vedono soluzioni rassicuranti”

    Si è tenuto ieri, il preannunciato incontro presso la sede della Giunta Regionale della Calabria, sul tema della futuribile stabilizzazione degli LSU/LPU Calabresi.

    La delegazione della Cisl Regionale, guidata dal Segretario generale Tonino RUSSO, era altresì composta dal Segretario Regionale Enzo MUSOLINO, dalla Segretaria Regionale FP Luciana GIORDANO e dal Segretario Regionale FELSA Carlo BARLETTA.
    La discussione è servita anche a far chiarezza sul futuro delle relazioni sindacali, a partire dalla mancata informazione alle Organizzazioni Sindacali sui contenuti della Convenzione relativa al finanziamento delle risorse destinate alla stabilizzazione degli ex LSU, sottoscritta dal Ministero del Lavoro e dall’Assessore Regionale al Welfare Angela ROBBE.
    Non si intravedono ancora soluzioni definitive e rassicuranti, in considerazione soprattutto della forte riduzione di risorse finanziarie messe a disposizione dal Governo Nazionale. La CISL Regionale esprime quindi forte preoccupazione poiché tali riduzioni ostacoleranno il piano di stabilizzazioni di questo bacino del precariato Calabrese.
    Pur in presenza del forte impegno e disponibilità della Giunta Regionale, attraverso la storicizzazione delle risorse finanziarie di propria competenza, pari a 38 milioni di euro, la CISL Calabria ritiene indispensabile chiamare al senso di responsabilità tutti gli Enti utilizzatori (comuni, province) in quanto, molti, troppi Comuni Calabresi non hanno previsto nel piano triennale di fabbisogno del personale, introdotto dalla Riforma Madia e da approvare entro il 25/9/2018, e nei conseguenti piani occupazionali, i posti riferiti ai lavoratori a tempo determinato, provenienti dall’ex bacino LSU/LPU in utilizzo nei loro Enti, presupposto indispensabile, anche questo, alla realizzazione del percorso di stabilizzazione. La CISL Calabria rivendica con forza l’instaurazione di un tavolo di confronto congiunto con l’ANCI, rivendicando a tal fine il perseguimento di tre obiettivi, che costituiscono i fondamentali pilastri per la definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori precari ex LSU/LPU:
    Storicizzazione delle risorse finanziarie a carico del Governo Nazionale;
    Deroghe alla normativa vigente in materia di stabilizzazione e vincoli assunzionali nel pubblico impiego;
    Incremento delle risorse di competenza governativa.
    Resta inteso che, ove le nostre istanze non venissero tenute nella dovuta considerazione, porremo in essere la mobilitazione del bacino.