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    Ancora una tragedia per la Calabria: sociologi: “necessario ripensare il territorio”

    “Nuovamente impreparati di fronte ai disastri che hanno colpito le reti infrastrutturali e non solo, i cittadini calabresi soccombono ancora a causa del perenne stato di incuria, un lascito di anni di immobilismo e di false promesse” – scrive l’associazione sociologi italiani.

    “L’ambiente e le sue peculiarità sono centrali per la Calabria, nel bene e nel male, e fin quando questo non sarà riconosciuto come primario vedremo l’ennesimo dissesto innanzi ai nostri occhi.
    L’uso spregiudicato del suolo ha delle conseguenze e la realtà ce le sta facendo vedere. L’eccessivo permessivismo e la sregolatezza del passato devono assolutamente diventare un lontano ricordo. C’è bisogno di investimenti reali, questo l’ASI lo richiede a squarciagola.
    Il rapporto con l’ambiente è un fattore cruciale, tanto che la Calabria deve essere necessariamente armonizzata in tale ottica.
    Piangiamo oggi una famiglia stroncata: si tratta di Stefania Signore e dei suoi due figli, avvenuta nel lametino. I tre sono venuti a mancare a causa di una piena che ha travolto l’auto con la quale stavano recandosi verso casa.
    Numerosi sono i feriti in diverse parti della Calabria a causa del maltempo, decisive su altri fronti alcune evacuazioni.
    Ci auguriamo che il vertice convocato presso la Prefettura di Catanzaro riesca a trovare un punto di uscita.
    Bisogna ripensare il territorio, senza se e senza ma”.