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    Cosenza – Note d’Estate: i concerti del conservatorio

    Con la bella stagione il Conservatorio di Cosenza torna a offrire alla città concerti all’aperto. La suggestiva location è il chiostro dell’ex convento di Santa Maria delle Grazie a Portapiana, antico edificio che ospita il Conservatorio dal 2000. Le celle che furono dei frati sono diventate aule e in estate anche il chiostro si riempie di suoni. Gli spettatori si collocano tutt’intorno fra le arcate, abbracciando idealmente gli esecutori. Nel prossimo appuntamento, fissato per venerdì 14 luglio alle ore 20,30, sarà protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio diretta dal Maestro Marco Titotto. I solisti Pasquale Pecora al clarinetto e Davide Piluso alla chitarra sono due giovani musicisti che, nello scorso anno accademico, hanno superato una specifica selezione fra i migliori studenti dell’Istituto.
    Le musiche in programma sono tratte dalla non vasta produzione strumentale italiana dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, un periodo in cui nel nostro Paese in ambito musicale le energie sia creative sia organizzative erano destinate quasi esclusivamente all’opera. Saverio Mercadante (1795-1870), di cui si ascolterà l’accattivante Concerto per clarinetto e orchestra opera 101, costituisce una pregevole eccezione: operista prolifico e apprezzato, ha altresì lasciato musica strumentale notevole per quantità e originalità.
    In apertura si conoscerà Oreste Ravanello, organista e compositore veneto vissuto fra il 1871 e il 1938, autore principalmente di musica sacra e per il suo strumento, di cui era specialista rinomato. I Pezzi per archi op.11 intitolati Berceuse e Vision e sono stati pubblicati nel 1912. La composizione del Concerto op. 99 n.1 di Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) fu stimolata da Andrés Segovia, il chitarrista andaluso che si impegnò affinché la letteratura per il suo strumento potesse arricchirsi. E proprio Segovia nel 1939 fu il primo interprete di quello che resta uno dei più celebri brani in cui dialogano la chitarra e l’orchestra. Completa la scaletta una Sinfonia giovanile di Mozart, la n°29 in La maggiore Kv 201, ultimata a Salisburgo nel 1774, in cui l’autore mostra la capacità di rielaborazione personale del riferimento haydniano.
    L’ingresso al concerto è libero; si consiglia di arrivare per tempo, poiché i posti a sedere sono limitati.