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    ‘Ndrangheta – Baciamano boss Giorgi, vescovo Locri: “È un gesto che colpisce”

    “Colpisce questo atteggiamento verso una persona che viene portata via da casa dalle forze dell’ordine per essere arrestato”. Lo dice al Sir il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, commentando il gesto di una persona che avrebbe baciato la mano al latitante Giuseppe Giorgi, di 56 anni, arrestato ieri dopo 23 anni di latitanza. Un gesto di “attenzione” e di “rispetto”: “Rispetto ‘tra virgolette’ – dice il presule – perche’ esprime un ossequio verso il boss e dimentica quello che c’e’ dietro comportamenti mafiosi e criminali che non meritano alcun rispetto. Purtroppo tutto questo – aggiunge mons. Oliva – e’ sintomo di una mentalita’ di ossequio al mafioso di turno che sta ad esprimere l’atavica suggestione psicologica della gente verso queste persone”.