Protestano con pentole e casseruole i dipendenti della residenza sanitaria assistenziale Villa Salus di Bruzzano che reclamano circa sette mensilità arretrate ed altre competenze da parte dell’Asp 5.
Per la verità il credito maturato ammonta a circa un milione e mezzo di euro ma i soldi arrivano a singhiozzo e sempre pochi per far fronte alle necessità dei tanti dipendenti, una settantina, che continuano a lavorare, nonostante tutto, con grande abnegazione e professionalità.
Questa volta la protesta si è spostata proprio davanti la sede della direzione generale dell’azienda sanitaria provinciale, in via Diana, per protestare per l’ennesima beffa che si traduce nell’invio di sole 260mila euro rispetto alla cifra promessa, più di 400mila euro. Ma adesso i dipendenti di Villa Salus non ce la fanno più e reclamano i loro sacrosanti diritti. Una situazione di grave crisi che in ogni caso non ha impedito fino ad oggi agli operatori della struttura socio-sanitaria di occuparsi quotidianamente di circa 70 pazienti, molti dei quali disabili mentali. “Ci dicono sempre che risolveranno a breve il problema – dice uno degli operatori della struttura socio-sanitaria ormai esasperato di questa situazione – ma ogni giorno sembra una presa in giro, ci rimandano sempre al giorno dopo”.





