Tariffa agevolata, dal primo ottobre prossimo, per i trasporti riguardo tutti gli ultrasettantenni calabresi con un reddito Isee fino a 9 mila euro: un abbonamento mensile al costo di 10 euro permetterà di percorrere tutte le tratte urbane o una extraurbana. Il prezzo corrisponde ad un abbonamento settimanale e quindi il risparmio per i pensionati calabresi risulta evidente.
A darne notizia, nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Campanella, è stato l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele, il quale ha sottolineato come la decisione della giunta regionale, su sollecitazione anche del sindacato, sia arrivata soprattutto per le difficoltà degli anziani e pensionati a viaggiare a prezzi ridotti per la ormai nota crisi economica che attanaglia la Calabria e l’intero paese.
“Tutto questo si è realizzato – spiega l’assessore – senza aggiunta di fondi da parte della Regione ma grazie al contributo delle aziende pubbliche e private che hanno aderito al nostro invito”. “Non si tratta della soluzione di tutti i mali – continua Fedele – ma per una categoria disagiata e con grandi difficoltà economiche anche per raggiungere la fine del mese, credo si tratti di una cosa importante, perché si tratta di una categoria che va sostenuta e protetta”. Sulla situazione complessiva dei trasporti, Fedele si mostra ottimista dopo il decreto Sbocca Italia che consentirà alla Regione di utilizzare 60 milioni di euro. “Tutto ciò ci consente di mettere i conti al riparo e di stare tranquilli. Si tratta di una azione che abbiamo perseguito con grande determinazione, ci consentirà di non effettuare ulteriori tagli nel settore e, al contrario, ci consentirà di ripristinare alcune corse che erano state soppresse in passato proprio per la carenza di fondi”. Anche l’Atam rientra in quel numero di aziende meritevoli di attenzione. “Siamo convinti che da qui a 20 giorni l’Atam avrà la certificazione delle somme che servono ad uscire da una situazione di estrema difficoltà e per non arrivare al fallimento. E’ una azione che stiamo portando avanti con determinazione, convinti che l’Atam è una azienda importante per la città e per i servizi svolti sul territorio”. Il prossimo 23 ottobre si svolgerà l’udienza definitiva per le sorti dell’Atam i cui debiti pregressi e accumulati negli ultimi vent’anni, oltre ad una serie di contenziosi, l’avrebbero potuta portare al definitivo tracollo e quindi al fallimento. “Il piano ha delle basi fondate per essere preso seriamente in considerazione – sottolinea Fedele – speriamo che il tribunale fallimentare si convinca della bontà dell’operazione e ci dia ancora tempo per respirare”.
do.gr.





