di Domenico Grillone –
Un’assemblea partecipata al Palazzo della Provincia ha risposto all’appello della Consigliera Daniela De Blasio.
All’appello della consigliera di parità Daniela De Blasio hanno risposto in tante. L’iniziativa dal titolo “Le cittadine” ha registrato, infatti, la presenza di numerose donne nel corso dell’incontro svoltosi nella sala consiliare della Provincia. Rappresentanti del mondo dell’associazionismo, di diverse realtà sociali della città, ma anche diverse professioniste e candidate alle prossime elezioni comunali. Per tentare di sposare trasversalmente l’idea della consigliera di parità, cioè quella di “fare emergere una città positiva con l’obiettivo di dare voce e spazio alla società civile, pronta a darsi da fare per trasformare tutte le energie migliori del nostro territorio in fatti ed atti concreti attraverso il coinvolgimento di tutte le migliori competenze, delle qualità e dei talenti che esistono e non sono valorizzati”. Ed alla fine la partecipazione si è rivelata un ricco momento di discussione e confronto su come “disegnare una città a misura di donna” e su cosa si vuol fare per cambiarla. “Per me è stata una sorpresa – dice De Blasio riferendosi all’ampia partecipazione all’iniziativa – si tratta di una esperienza che certo non può concludersi così. Perché ha dimostrato che c’è tanto da dire e da fare. Ogni persona che è intervenuta ha dimostrato di avere una energia ed una voglia di fare che sicuramente vanno coltivate ed arricchite ed allo stesso tempo integrate con le energie di tutti”.
Un primo contatto che adesso si materializza in rete, a partire dalle tante associazioni presenti tra cui Udi, Agedi e ActionAid, e professioniste come Marisa Cagliostro del Patto Civico, Grazia Gioè, Marika Licandro, Consuelo Nava, Grazia Gatto Labate, Paola Carbone e tante altre ancora. Per la consigliera regionale di parità, Maria Stella Ciarletta Pinneri, l’ottima intuizione di Daniela De Blasio va nella direzione di tutte le cittadine e donne della città di riconoscersi e confrontarsi. “Perché la campagna elettorale vista soltanto dal punto di vista del partito può essere limitante per una candidata in quanto donna – sottolinea la consigliera – specie quelle alla prima esperienza. E’ più affine alle nostre esigenze questo tipo di incontro, che è trasversale ai partiti, per fare rete e per fare emergere le esigenze delle donne del territorio”.
Anche per Giovanna Cusumano, presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, si tratta di problemi che devono superare qualsiasi bandiera politica. “Ho sempre auspicato che tutto ciò accadesse – dice Cusumano riferendosi al tentativo di fare rete trasversalmente ai partiti – sono problemi che non hanno un colore politico. Credo che le donne debbano cominciare a capire, al di là dell’appartenenza ideologica, quali siano i bisogni di questa città per renderla più vivibile e più a misura di donna. A tutto vantaggio della famiglia. Perché se in una collettività funzionano più servizi si tratta di una collettività che sta bene nella sua interezza, non soltanto le donne”. “Se si riesce a capire questo messaggio – dice infine Giovanna Cusumano – allora forse riusciremo a costruire una città migliore”.






