
Il ciclone ”Nettuno” si è abbattuto sulle nostre coste e anche se non tutti se ne sono accorti, ha provocato ingenti danni.
Interessata tutta la costa orientale della Calabria e anche Messina, in parte con il mare mosso. Quel che però resterà nella mente dei cittadini, oltre alle onde altre 10 metri, i lungomari devastati, i detriti accumulati nei fiumi, è il timore, la paura che i numerosi “Allerta Meteo” divulgati da questa o quella amministrazione, ha suscitato in tutti. Esagerazione? Grande rumore per nulla? Queste le frasi che rimbalzano sui social network, eppure è così che si fa. Si è puntuali e precisi nell’allarmare. Perché i fenomeni atmosferici ai quali ancora la regione Calabria non è abituata, non devono essere sottovalutati.
Se l’“Allerta Meteo”, le ordinanze dei sindaci non arrivassero, dopo, dovesse succedere qualcosa di grave, sarebbe facile dire “non sono stati solerti e precisi nell’allertare la popolazione”. E invece no. Oggi, gli amministratori locali, la protezione civile, i prefetti e tutte le istituzioni preposte alla salvaguardia della cittadinanza, probabilmente spinti dall’aver sottovalutato l’alluvione del 19 Novembre, hanno fatto bene il loro dovere e non importa il perché. Hanno “allarmato”, giustamente i propri cittadini, perché domani non si piangessero vittime, dovute alla noncuranza ed alla trascuratezza. Hanno chiuso scuole, che rimarranno chiuse anche nei prossimi giorni. Hanno chiuso strade.
Ora, dopo il passaggio di “Nettuno” (GUARDA LE FOTO), è ancora allerta Meteo, per le piogge previste fino a Martedì, ma dopo, quel che ci si aspetta è la medesima solerzia nel mettere in ordine il caos creato. Le strade franate. I ponti caduti (LEGGI ARTICOLO). E sì, ci si aspetta anche un piano di prevenzione da far attuare anche con delle esercitazioni alla popolazione troppo impreparata a gestire il pericolo “alluvione”.




