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    Cittanova, martedì Città del Sole Edizioni presenta il libro “L’anima sulla strada”

    In collaborazione con l’Associazione Culturale Cittanuova, la Città del Sole Edizioni organizza venerdì 31 ottobre alle ore 17.30 presso il Centro Culturale di Cittanova (piazza Calvario) la presentazione del libro L’anima sulla strada di Francesco Adornato e Carlo Desideri.  All’incontro prenderanno parte, oltre gli autori e l’editore Franco Arcidiaco, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, Santo Gioffrè, Don Pino De Masi, presidente Caritas Diocesana Oppido-Palmi, Anna Rosa Macrì, giornalista Rai. Presiederà l’incontro Clelia Bruzzi, presidente Ass. Cult. Cittanuova.
    La pietas popolare, in tutto il mondo, consacra al culto dei morti riti e festività fin dalle epoche più antiche. Il ricordo dei defunti rappresenta un segnale di civiltà nella storia dei popoli, secondo storici e filosofi, perché esso è il primo atto di riconoscimento della propria identità e di conservazione della memoria dell’intera comunità.
    Il volume fotografico dedicato alle edicole funerarie sulle strade della provincia di Reggio Calabria rappresenta un omaggio al culto dei morti, proprio nei giorni delle festività ad esso dedicate. Brani di poesia, accuratamente scelti dal Prof. Francesco Adornato per illustrare le storie delle persone defunte, accompagnano le foto di Carlo Desideri che hanno per oggetto le lapidi disseminate, purtroppo numerose, nelle strade del reggino. In una sorta di sospensione spazio-temporale dove sembra che il mondo dei vivi, rappresentato dai luoghi della nostra provincia facilmente individuabili, si intersechi con quello dei defunti di cui le edicole raccontano la storia.
    Per Francesco Adornato, curatore del volume, definisce così questi monumenti funebri «Elemento costitutivo del paesaggio, segno di una ritualità religiosa e di un senso panico dell’esistenza, traccia di memoria, anche vendicativa, esse hanno accompagnato in modo naturale e quietamente invasivo la nostra vita come ammonimento della sua precarietà». La loro compenetrazione nel quotidiano è il simbolo quindi della consapevolezza della fine, ben presente in particolare nelle popolazioni del sud Italia, abituate a pensare e a vivere serenamente la morte, molto più di quanto il tempo di oggi, frenetico e immolato sull’altare del desiderio e del possesso, ci insegni. «Non solo. – continua Adornato – Le edicole manifestano una risalente e anonima sapienza artistica popolare, espressa nel manufatto e nelle foto, che, in un continuum storico, è giunta fino a noi, consegnandoci in una forma tanto umile quanto solenne l’arte applicata accompagnata alla pietas».