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    Catania, estorsori sputano su auto vittima: identificati con saliva

    Uno sputo in segno di spregio sulla vettura della loro vittima è costato caro: un imprenditore edile di Giarre, Domenico Randazzo, 60 anni, e il figlio Antonio di 34anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Catania con l’accusa di aver tentato di estorcere denaro ad un altro imprenditore edile della zona. Ed è stata proprio quella traccia di saliva, seguita dagli investigatori, a incastrarli. Secondo i carabinieri i due indagati avrebbero, infatti, minacciato di morte l’imprenditore oltre ad avergli anche danneggiato più volte l’autovettura, per ‘convincerlo’ a pagare 30mila euro. I due, avrebbero anche rubato 500 euro alla vittima ed il telefonino per indurlo a pagare. Due degli episodi di danneggiamento, avvenuti nei pressi di un cantiere della vittima, sono stati filmati da telecamere a circuito chiuso. I carabinieri, coordinati dalla procura, sono giunti a individuare, Randazzo padre e figlio, dopo aver analizzato proprio la saliva rimasta sulla vettura, ‘lasciata’ a spregio durante uno dei danneggiamenti. L’esame del dna sulla saliva ‘sputata’ sulla vettura li ha però incastrati. (Apcom)