Sono 2.600 i militari italiani attualmente presenti in Iraq. La missione “Antica Babilonia” si concluderà, secondo quanto annunciato in Parlamento qualche tempo fa dal ministro della Difesa, Antonio Martino, entro quest’anno. A settembre del 2005 il contingente ha perso i primi 300 uomini, scendendo così da 3.200 a 2.900;
altri 300 sono rientrati a gennaio, portando il totale attualmente presente a Nassiriya a 2.600. Entro giugno il contingente sarà ridotto di altre 1.000 unità e per la fine dell’anno la missione dovrebbe essere definitivamente conclusa. Anche se non è escluso che il nuovo Governo possa decidere tempi diversi e ridotti.
I compiti svolti dal nostro contingente nei tre anni di permanenza in Iraq sono stati quelli di “creazione e mantenimento di un ambiente sicuro; concorso all’ordine pubblico e polizia militare; supporto alle attività di sminamento; rilevazioni biologiche e chimiche; assistenza sanitaria; gestione aeroportuale; supporto alle attività dell’Ufficio per la ricostruzione e l’assistenza umanitaria; ripristino di infrastrutture pubbliche essenziali”. Non è mancato poi un servizio di formazione che ha interessato circa 2mila militari dell’Iraqi Army e oltre 10mila uomini delle forze di polizia locali. Tra i progetti anche la costruzione o ristrutturazione di 32 scuole, 6 strutture sanitarie, 12 strade. Fondamentale l’apporto italiano per la salvaguardia del patrimonio archeologico del Paese.




