Almeno tre morti e due feriti gravi nell'esplosione di un ordigno questa mattina alle 7:30 ora italiana a Nassiriya. Secondo quanto riferito dal Comando della missione “Antica Babilonia” le vittime sono un capitano dell'Esercito, un sottufficiale dei Carabinieri e un caporale della Polizia Militare rumena.
Altri due sottufficiali de dell’Arma dei carabinieri sono rimasti gravemente feriti. Uno dei carabinieri coinvolti nell'attentato di Nassiriya sarebbe un militare del nucleo radiomobile dei carabinieri di Roma. Gravi le sue condizioni. Questa la prima ricostruzione dei fatti: l'ordigno, collocato al centro della carreggiata lungo la strada a sud-ovest del centro abitato, è esploso al passaggio di un convoglio del contingente internazionale composto in tutto da quattro mezzi protetti del Reggimento carabinieri della MSU. Uno degli autoveicoli – una camionetta – è stato colpito. Lo Stato maggiore della Difesa fa sapere che «Sono in corso accertamenti, condotti in stretto coordinamento con la polizia locale, intesi ad individuare la natura dell'ordigno, l'origine dell'esplosione e gli eventuali responsabili». L'ultima «azione ostile» nei confronti dei militari italiani si era avuta solo 5 giorni fa: un ordigno posto ai lati della carreggiata, fatto esplodere, anche in quel caso, al passaggio di un convoglio.




