Tsunami parte seconda. Diciassette ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.Era ancora notte quando è scattata l’operazione del Nucleo Operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.
La seconda tranche dell’omonima inchiesta che a gennaio di questo anno aveva portato alla cattura di altre dieci persone. Al centro del mirino: un’organizzazione dedita allo spaccio di droga proveniente dalla zona della Locride. Hashish, eroina, cocaina, che puntualmente finiva smerciata sulla piazza reggina. Durante le perquisizioni i militari sono risaliti anche ad un nascondiglio usato per occultare la merce. Questo ultimo era stato ricavato nel sottoscala dell’abitazione di uno degli arrestati, occultato da una porta semovente mimetizzata con la parete. Tre le persone rintracciate dai carabinieri fuori dalla provincia. Due a Messina e una a Lamezia Terme.
Tutti gli altri arrestati sono di Reggio Calabria ed hanno un’età compresa trai 25 e i 53anni, tranne un giovane marocchino originario di Casablanca e un suo connazionale, unico sfuggito al momento alla cattura.




