Caro Direttore,
ringrazio il Signor Rotilio per avere espresso pubblicamente la sua indignazione per i fatti di Rosarno.
Sono calabrese anch’io ed ero orgogliosa di esserlo fino a giorni fa, adesso non più, provo enorme vergogna per tutto quello che è successo.
Provo vergogna per la mia terra e per tutti quelli che hanno contribuito a renderla così.
Ero convinta e mi vantavo che la Calabria fosse una terra ospitale, credevo che i calabresi fossero un popolo generoso e sfortunato, costretti dal destino ad emigrare in cerca di migliore vita.
Ho sempre pensato che non era giusto tutto ciò, soffrivo e litigavo ogni volta che uno di noi veniva additato come “terrone” e discriminato e umiliato assegnandogli i lavori più umili, quelli che pochi volevano fare,ma, mi sbagliavo.
CI MERITIAMO TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO!!!!
I cittadini di Rosarno hanno cambiato il corso degli eventi, da oppressi sono diventati oppressori.
Che tristezza! Che insegnamento resterà ai nostri figli dopo simili viltà?
Mi rivolgo a tutti quelli che hanno ancora una coscienza, datevi una possibilità…
Rita Borrello




