L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si prepara a ospitare un evento di straordinaria caratura culturale e scientifica. Sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle ore 9:00, la prestigiosa Aula Magna Quistelli aprirà le porte all’atto conclusivo dei Laboratori STEAM intitolati “Donne che progettano il futuro”. L’iniziativa, promossa con grande successo nel corso dell’anno da AIDIA RC (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti), rappresenta un vero e proprio faro per l’empowerment femminile e lo sviluppo tecnologico nel Mezzogiorno.
L’architettura del percorso formativo: i numeri del successo
Avviato nel mese di gennaio e conclusosi brillantemente a giugno 2026, il progetto ha offerto un articolato e rigoroso percorso di alta formazione. La struttura didattica ha contato ben 21 laboratori tematici, sapientemente suddivisi in cinque macro-categorie nevralgiche per affrontare le sfide del mercato del lavoro contemporaneo:
Progettare con competenza tecnica.
Sostenibilità innovazione e territorio.
Comunicazione, leadership e soft skills.
Crescita personale e visione del futuro.
Interdisciplinarità e connessioni.
Questo impianto è stato ingegnerizzato per mettere in profonda relazione la creatività, l’innovazione e le competenze tecniche, offrendo alle nuove generazioni strumenti concreti di confronto professionale.
Rete nazionale e sinergia accademica al Dipartimento DiGiES
Le sessioni di studio sono state condotte da brillanti esperte interne all’ente promotore e da professioniste di spicco provenienti da diverse regioni d’Italia. La lungimirante scelta di garantire la partecipazione anche da remoto ha permesso di coinvolgere iscritti residenti fuori dai confini calabresi, ampliando esponenzialmente il network e favorendo uno scambio trasversale di altissimo livello tra esperienze differenti. Grazie al fondamentale patrocinio dell’Ateneo reggino, le attività operative hanno trovato casa presso le aule del Dipartimento DiGiES, saldando un legame indissolubile e proficuo tra accademia, ordini professionali e tessuto sociale.
Gli obiettivi centrati sono molteplici: dall’offerta di occasioni formative interdisciplinari, alla stimolazione della collaborazione, fino alla promozione di strutturati percorsi di mentorship e networking mirati a valorizzare il ruolo femminile nelle scienze.
Valutazione e riconoscimenti: l’eccellenza dei 15 progetti finali
Il percorso ha visto la partecipazione attiva di 46 iscritti, un gruppo eterogeneo ed entusiasta composto da studenti, studentesse e figure già affermate nel mondo del lavoro. Questo bacino di talenti ha generato 15 elaborati finali, sviluppati sia singolarmente che in team, attualmente al vaglio di una rigorosa giuria.
La commissione esaminatrice, composta da figure esterne di spicco, è presieduta dall’Ing. Margherita Tripodi (massimo vertice dell’associazione organizzatrice). Il panel dei giurati vanta eccellenze assolute: la Dott.ssa Valentina Mallamaci (affermata ricercatrice e imprenditrice), il Prof. Ing. Carlo Morabito e il Prof. Arch. Martino Milardi (illustri accademici dell’Università Mediterranea), affiancati dalla Dott.ssa Natalia Spanò, specialista di chiara fama nell’organizzazione di grandi eventi.
Durante l’intensa mattinata del 3 ottobre verranno presentati ufficialmente tutti i lavori, culminando in un’attesa cerimonia di premiazione. Oltre all’incoronazione del vincitore assoluto (che avrà ottenuto il punteggio matematico più elevato), la giuria assegnerà tre prestigiose menzioni speciali divise per categoria: Impatto sul territorio, Innovazione e Impatto sociale.
Ospiti illustri e l’orizzonte europeo per la parità di genere
Il parterre degli ospiti conferisce all’incontro un respiro fortemente internazionale, vista la presenza confermata di autorevoli rappresentanti di Enti e Istituzioni. Spicca, per rilevanza politica e tematica, la partecipazione dell’On. Giusi Princi, europarlamentare calabrese di recente nominata relatrice della Commissione FEMM del Parlamento europeo. La sua figura guida attualmente il cruciale dossier sulla parità di genere in preparazione della 71ª sessione della Commissione ONU sullo Status delle donne.
L’agenda politica portata avanti a Bruxelles dalla delegata—incentrata sulla promozione dell’accesso femminile alle discipline STEM, sulla parità salariale, sull’autonomia economica e sull’imprenditorialità—si sposa in modo impeccabile con l’anima stessa dei laboratori reggini. A impreziosire ulteriormente il tavolo dei relatori ci sarà l’Ing. Francesca D’Elia, Madrina e sponsor ufficiale che ha sostenuto con straordinaria dedizione l’intera realizzazione dell’opera.
L’evento conclusivo, aperto liberamente al pubblico, si profila come un’imperdibile occasione di crescita sociale e culturale per l’intera città. Attraverso la celebrazione dei talenti e delle idee, l’organizzazione intende diffondere una dirompente cultura della progettazione, mettendo a sistema università, giovani e territorio per rafforzare definitivamente il protagonismo delle donne nelle professioni del domani.






