L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente nelle aule scolastiche di Reggio Calabria per trasformarsi in uno strumento operativo di pianificazione urbana. È questo il fulcro dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi presso l’aula magna del Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi”, dove gli studenti dell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio hanno dialogato con i rappresentanti del Lions Club Reggio Calabria Host. Il tema del dibattito, intitolato “L’intelligenza artificiale e la città che vogliamo: leggere bisogni, liberare le potenzialità“, ha lanciato un progetto ambizioso: mappare le necessità del capoluogo e costruire risposte adeguate sfruttando le nuove tecnologie, per rendere il territorio più vivibile e moderno.
La scuola come ponte tra innovazione e mondo del lavoro
L’iniziativa punta a formare attori protagonisti del cambiamento, capaci di governare la modernità senza subirla. Una visione pienamente condivisa dalla Dirigente scolastica del Polo, la prof.ssa Anna Maria Cama, che ha rivendicato l’importanza di un istituto aperto e dinamico: “Portare temi complessi e strategici all’interno delle nostre aule significa offrire agli studenti una formazione al passo con i tempi. Questo dibattito serve per costruire ponti indispensabili tra il mondo dello studio e quello del lavoro”.
L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire competenze tecniche aggiornate; dall’altro, innescare un senso di appartenenza che spinga i giovani talenti a investire le proprie capacità nella loro terra d’origine.
Leggere i bisogni per creare nuove opportunità
A guidare la riflessione è intervenuta Rosy Perrone, presidente del Lions Club Reggio Calabria Host, che ha evidenziato l’urgenza di rinsaldare il patto intergenerazionale. “Leggere i bisogni e liberare le potenzialità rappresenta la capacità di avvicinare la città ai giovani”, ha spiegato Perrone. “Una città che deve essere immaginata e sognata per meglio programmare il futuro, creando nuove opportunità lavorative che permettano ai nostri ragazzi di scegliere di restare”.
Un percorso pratico e operativo, ribadito anche dal geometra Giuseppe Musicò, esponente del Club, che ha spronato gli studenti a utilizzare l’IA come alleato concreto per la valorizzazione del territorio metropolitano.
L’entusiasmo degli studenti: “Aggiungiamo nuove pagine ai libri”
La proposta culturale ha trovato terreno fertile tra i banchi di scuola. Il professor Luciano Arillotta, referente del progetto per il Polo Tecnico, ha sottolineato l’entusiasmo generale, confermato dalle parole stesse dei ragazzi coinvolti: “Noi studiamo anche così, confrontandoci con esperti e cercando di aggiungere ai libri nuove pagine”. Un nuovo capitolo didattico che, unendo la teoria architettonica all’Intelligenza Artificiale, permetterà agli studenti reggini di disegnare, con originalità e competenza, la Reggio Calabria di domani.






