Il sipario cala sulla quarta edizione del Tropea Film Festival, consolidando la città in provincia di Vibo Valentia come crocevia d’eccellenza per la cinematografia nazionale e internazionale. Nella suggestiva cornice del “borgo salotto” calabrese, l’evento conclusosi in questi ultimi giorni di settembre 2026 ha ampiamente superato ogni aspettativa, trasformando una rassegna culturale in una potente leva di marketing territoriale e appartenenza. Non solo una formale passerella di proiezioni, ma un’autentica immersione nella bellezza della Costa degli Dei, capace di ammaliare attori, registi e giovani talenti, confermando la vocazione turistico-esperienziale della destinazione.
Un borgo da vivere: l’anima dell’accoglienza tropeana
Il bilancio tracciato dal sindaco Giovanni Macrì va ben oltre i parametri quantitativi delle presenze. Il vero trionfo della kermesse risiede nella capacità del territorio di accogliere gli illustri ospiti, abbattendo le barriere tra palcoscenico e cittadinanza.
“Il borgo ha accolto, coinvolto, emozionato e trasformato i volti famosi del Festival in veri e propri tropeani”, ha evidenziato il Primo cittadino. Molti protagonisti sono ripartiti con quel profondo senso di nostalgia tipico di chi lascia il Sud, consapevoli di aver vissuto un’esperienza immersiva nei luoghi dell’anima. Il cinema diventa così lo strumento privilegiato per costruire relazioni umane e consolidare l’autorevolezza internazionale della Calabria.
Il parterre di stelle e i trionfatori della kermesse
Sotto l’attenta direzione artistica di Emanuele Bertucci, il TFF ha ospitato un parterre di assoluto prestigio. La serata conclusiva è stata dominata dalla presenza di Marco Giallini (ospite d’onore) e Desirée Popper (madrina dell’evento). Hanno calcato il palcoscenico tropeano anche icone come Madalina Ghenea, Antonio Catania, Andrea Roncato, Mimmo Calopresti e Marcello Fonte, le cui valutazioni sono state guidate dai presidenti di giuria Neri Parenti (cortometraggi) e Tiziana Rocca (lungometraggi).
Il verdetto finale ha premiato opere di grande impatto narrativo e stilistico:
Miglior Lungometraggio: Squali del regista Daniele Barbiero.
Miglior Cortometraggio: Il Comico di Andrea Belcastro.
Progetto “Un corto per Tropea”: Riconoscimenti speciali a L’obiettivo di un’estate (categoria entry level) e a Il fasto mancato di Mattia Filice (categoria professional), a riprova del ruolo del Festival come formidabile laboratorio formativo per i giovani creativi, veri protagonisti e non semplici comparse della manifestazione.
Strategia, sinergia istituzionale e investimenti per il futuro
Il successo organizzativo è il frutto di un meticoloso lavoro di squadra che ha unito volontari, strutture ricettive del comparto locale e l’imprescindibile supporto di partner strategici, dal GAL Terre Vibonesi a Trenitalia, dalla Rai fino al Maestro orafo Michele Affidato, storico creatore del premio “L’Isola d’Argento”. Un plauso specifico è stato rivolto dal sindaco al vicesindaco Massimo L’Andolina e all’assessore al Turismo Greta Trecate, garanti del raccordo operativo e istituzionale.
L’Amministrazione comunale ha ribadito l’assoluta centralità di queste iniziative, valorizzate dal costante supporto della Calabria Film Commission. “La cultura, quando è progettata bene, non è spesa: è reputazione, economia, racconto, formazione e promozione territoriale”, ha concluso Macrì, lanciando un chiaro messaggio politico alle istituzioni regionali affinché concentrino le risorse pubbliche su eventi di tale spessore qualitativo, veri e unici propulsori di sviluppo duraturo per il Mezzogiorno.






