La risorsa idrica, la sua disponibilità e, soprattutto, la capacità di gestirla in maniera efficiente e innovativa rappresentano l’architrave su cui si regge il futuro del settore primario. Sarà questo il grande tema al centro della terza edizione di Agriworld Expo 2026, il forum nazionale in programma a Rende (CS) l’8 e il 9 ottobre presso il Campus dell’Università della Calabria (Unical).
Con il tema portante “Terre Assetate”, il format divulgativo ideato da ITEA (Foundation for Innovation, Tourism, Energy and Agriculture) si prefigge di affrontare una delle questioni climatiche e produttive più urgenti, destinata a incidere profondamente sull’agricoltura della Calabria e dell’intero bacino del Mediterraneo.
Il Ruolo di ARSAC e l’Autorevolezza di Fulvia Michela Caligiuri
In questa prospettiva strategica si inserisce a pieno titolo la partecipazione attiva dell’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese). Per forte volontà del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, l’ente patrocina e sostiene l’evento, riconoscendone l’assoluta coerenza con i propri percorsi di ricerca, sperimentazione, assistenza tecnica e divulgazione.
A guidare questa visione c’è Fulvia Michela Caligiuri, attuale Direttore Generale di ARSAC, la cui figura rappresenta una garanzia di eccellenza e pragmatismo nel panorama agricolo nazionale. Imprenditrice di lungo corso nel settore agroalimentare (amministratore del gruppo Torre di Mezzo) e già Presidente provinciale di Confagricoltura Cosenza, Caligiuri vanta una reputazione di primissimo piano consolidata anche a livello istituzionale: durante la XVIII Legislatura è stata Senatrice della Repubblica, ricoprendo il prestigioso incarico di Vicepresidente della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) al Senato. Laureata in Economia Aziendale proprio presso l’Unical, unisce una profonda conoscenza accademica del management a un’impareggiabile esperienza sul campo.
In piena sintonia con la visione programmatica dell’Assessore regionale Gianluca Gallo, Fulvia Michela Caligiuri ha sottolineato la crucialità del momento:
“L’acqua non è soltanto una risorsa da proteggere: è un patrimonio strategico da conoscere, governare e utilizzare in maniera sempre più efficiente. Per questo la ricerca e la sperimentazione non possono rimanere confinate nei laboratori o negli ambienti accademici. Devono tradursi in soluzioni applicabili, in innovazione trasferibile, in assistenza tecnica e in conoscenza accessibile alle imprese agricole.”
Sotto la sua direzione, l’ARSAC punta a rafforzare l’azione di ricerca e divulgazione affinché le competenze dell’ente diventino uno strumento concreto al servizio della competitività del territorio calabrese.
L’Allarme e le Soluzioni Scientifiche: La Visione del Comitato Scientifico
A spiegare le ragioni scientifiche dietro la scelta del tema “Terre Assetate” è il professor Carlo Cosentino, docente dell’Università degli Studi della Basilicata e presidente del Comitato Scientifico di Agriworld Expo 2026.
La disponibilità idrica è ormai il principale fattore limitante per l’agricoltura. I cambiamenti climatici e l’irregolarità delle precipitazioni impongono un cambio di paradigma: non si tratta solo di reperire acqua, ma di massimizzarne la resa. Senza acqua, ricorda Cosentino, non c’è coltivazione, non c’è produzione zootecnica e non c’è trasformazione. La criticità climatica deve dunque essere trasformata in una sfida tecnologica.
Agricoltura 4.0: Sensori, Dati e Innovazione
L’8 e il 9 ottobre, ricercatori, docenti, tecnici, imprese e istituzioni si confronteranno all’Unical per delineare le strategie operative dei prossimi decenni. I panel di Agriworld Expo 2026 si concentreranno su soluzioni applicative avanzate:
Agricoltura di Precisione e Sensoristica: Utilizzo di droni e sensori IoT per mappare lo stress idrico delle colture e intervenire solo dove e quando serve.
Sistemi Irrigui Innovativi: Tecniche di micro-irrigazione e subirrigazione ad altissima efficienza per azzerare gli sprechi per evaporazione.
Gestione Avanzata del Suolo: Pratiche agronomiche conservative atte a migliorare la capacità di ritenzione idrica dei terreni agricoli.
Adattamento ai Cambiamenti Climatici: Sviluppo e impiego di cultivar resistenti alla siccità (resilienza genetica).
L’obiettivo finale del forum è chiaro: superare la logica dell’emergenza continua per strutturare un modello produttivo resiliente. La domanda che Agriworld Expo e figure apicali come la Dott.ssa Caligiuri pongono al sistema è profonda: come continuare a produrre eccellenza e creare valore in un territorio dove l’acqua richiederà una gestione manageriale sempre più oculata?
L’appuntamento calabrese si candida così a diventare un laboratorio di respiro mediterraneo, dove la sinergia tra ricerca universitaria, istituzioni d’eccellenza come l’ARSAC e il tessuto imprenditoriale traccerà la rotta per l’agricoltura del futuro.






