Un Festival della Visione tra Ricerca e Sperimentazione Territoriale
Prende il via a Reggio Calabria HABITARE 2050. Living in Cities, Thinking about Housing, Making by Digital. L’iniziativa, in programma dal 9 all’11 giugno 2026 presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il Borgo di Podargoni, è inserita come evento satellite ufficiale nel programma del New European Bauhaus Festival 2026.
L’evento è concepito come un vero e proprio “Festival della Visione”. Si tratta di una piattaforma ibrida (in presenza e online) progettata per connettere la ricerca accademica internazionale con la sperimentazione applicata sul territorio. In linea con i pilastri del New European Bauhaus (Beautiful, Sustainable, Together), HABITARE 2050 assume la tecnologia digitale come infrastruttura abilitante per promuovere un abitare inclusivo, sostenibile, resiliente e human-centered.
La manifestazione si articola in tre giornate consecutive che integrano ricerca scientifica, didattica e terza missione. Il percorso accademico e operativo unisce la dimensione urbana, architettonica e tecnologica, trovando il suo fulcro operativo in un hackathon multidisciplinare. Questa attività sul campo farà da ponte tra una prima giornata di studio e un momento finale di sintesi e dialogo aperto con gli stakeholder.
Il Programma Dettagliato delle Tre Giornate
9 Giugno 2026 | Forum Internazionale: “La Visione e le suggestioni dei luoghi”
La prima giornata, ospitata presso l’Aula Magna dell’Università e il Borgo di Podargoni, è dedicata al confronto tra ricerca, istituzioni, imprese e innovazione.
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09:00 – 10:15 | Apertura e Saluti Istituzionali: Registrazione dei partecipanti e interventi del Rettore Giuseppe Zimbalatti, del Prorettore Massimo Lauria, della Direttrice del Dipartimento dAeD Consuelo Nava, del Direttore del Dipartimento DICEAM Giuseppe Barbaro e della Coordinatrice del Corso di Laurea in Architettura Alessandra Barresi.
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10:15 – 11:15 | Apertura dei lavori e Dimensione Urbana: Relazione di Maria Azzalin su eredità culturale e sfide digitali. A seguire, focus sull’abitare inclusivo, l’accessibilità e le politiche urbane nei contesti climatici e sociali emergenti con Daniele Ronsivalle, Marcel Pidalà e Sonia De Gregorio Hurtado.
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11:15 – 12:45 | Dimensioni Architettonica, Tecnologica e Narrazione: Intervento di Francesca Schepis sulla qualità e la narrazione dello spazio abitato. Successivamente, Antonella Violano, Monica Cannaviello e Saverio Mecca approfondiscono l’abitare ecosistemico e digitale nelle città in transizione climatica. Chiude la sessione mattutina Anna Duchini con un intervento sulla narrazione oltre le dimensioni fisiche.
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15:00 – 19:30 | Lancio dell’Hackathon e Trasferimento: Presentazione della sfida progettuale con Maria Azzalin e i partner tecnologici Tommaso Melchini (BIG srl) e Fulvio Bottoni (Viasky). Dopo la creazione dei tavoli di lavoro, la giornata si chiude a Podargoni con il sopralluogo guidato “Move to the Roots”.
10 Giugno 2026 | Hackathon HABITARE2050: “L’azione”
La seconda giornata si sviluppa secondo un “Modello Diffuso” basato sulla connessione in tempo reale tra la sede universitaria e il Borgo di Podargoni.
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Laboratorio di Co-design: Team multidisciplinari di studenti e ricercatori lavorano alla produzione progettuale supportati da sessioni di mentoring specialistico.
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Rilievi Real-Time: Nel borgo di Podargoni si effettuano rilievi digitali e ambientali in situ grazie al supporto specialistico dei partner tecnologici BIG srl e ViaSky. L’obiettivo è sperimentare approcci digitali avanzati a supporto dei processi decisionali e di e-government applicati al patrimonio costruito.
11 Giugno 2026 | Meet-Up & Fair: “La prospettiva”
L’atto conclusivo si svolge nell’Aula Magna dell’Ateneo per la restituzione pubblica dei risultati dell’evento.
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09:30 – 14:30 | Sprint Finale ed Esposizione: I team completano gli output progettuali. Parallelamente viene allestita l’area espositiva e dimostrativa multimediale a cura dei partner tecnologici.
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15:00 – 18:15 | Pitching & Inspirational Talk: Presentazione dei risultati dell’Hackathon agli stakeholder territoriali. Segue un dibattito di ispirazione moderato da Massimo Lauria, con la partecipazione di Sonia De Gregorio Hurtado, Anna Duchini, Saverio Mecca, Antonella Violano, Patrizia De Stefano, Paolo Malara, Fulvio Bottoni e Tommaso Melchini, prima dei saluti di chiusura.
La Tecnologia al Servizio della Sostenibilità: il Ruolo di ViaSky
Un ruolo di primo piano all’interno della manifestazione è rivestito da ViaSky, Società Benefit e partner tecnologico dell’evento insieme a BIG srl. ViaSky porta all’interno di HABITARE 2050 la propria competenza nella progettazione di infrastrutture digitali, piattaforme intelligenti e sistemi avanzati per l’acquisizione e gestione dei dati territoriali.
L’area Innovation dell’azienda, guidata dal Chief Technical Officer Fulvio Bottoni, mette a disposizione di studenti e ricercatori un ecosistema di soluzioni d’avanguardia. Tra queste figurano rilievi da drone, metodologie BIM, digital twin (gemelli digitali) e intelligenza artificiale. Tali strumenti consentono di trasformare i dati grezzi raccolti sul territorio in modelli di analisi e simulazione predittiva per supportare le decisioni pubbliche.
«Siamo particolarmente felici di portare il nostro contributo all’interno di un programma come HABITARE 2050, che mette al centro il futuro delle città e della qualità della vita delle persone. Sempre di più la tecnologia deve diventare una soluzione concreta a supporto della vita quotidiana: uno strumento capace di facilitare le attività, supportare i processi decisionali e contribuire alla costruzione di futuri più sostenibili e desiderabili». — Luca Burei, Direttore Generale di ViaSky.
Durante l’hackathon focalizzato sul borgo storico di Podargoni, le tecnologie di modellazione e rilievo vengono applicate direttamente a sfide reali. I partecipanti si confrontano con nodi cruciali per i territori del futuro: l’efficienza energetica, il comfort climatico, l’accessibilità urbana, la rigenerazione e il contrasto al degrado del patrimonio costruito, oltre alla sostenibilità dei materiali edilizi.
Grazie a questa sinergia tra competenze accademiche d’eccellenza e innovazione privata, Reggio Calabria si candida a ricoprire una posizione centrale nel dibattito europeo sulla trasformazione urbana e la transizione ecologica.





