“Reggio Calabria non è più un Ente strutturalmente deficitario. Era stato annunciato le scorse settimane e, a fronte dei dubbi avanzati da rappresentanti della minoranza in Consiglio su alcune incongruenze documentali, è stato nuovamente confermato a chiare lettere e senza possibilità di altra interpretazione dall’Assessore alle Finanze Irene Calabrò.
Tra i vari impedimenti che vengono a cadere anche quello riguardante l’obbligo di mantenere i tributi locali al massimo delle tariffe. Una condizione che ben conoscono imprese e famiglie costrette a pagare cifre spropositate per servizi sicuramente non all’altezza, giusto per usare un eufemismo.
Per tali motivi, ci aspettiamo che l’Amministrazione, dopo l’annuncio del superamento un traguardo così importante, sia consequenziale e provveda nell’immediato ad abbassare i tributi comunali: Tari, Imu, canone idrico, occupazione suolo pubblico e quant’altro, portandoli a livelli accettabili che tengano conto della “qualità dei servizi non certo eccelsa” e della drammatica situazione economica della città.
Proprio perché sui bilanci ciò che contano sono i numeri e non le interpretazioni, non si può non tenere in considerazione l’enorme mole di “crediti difficilmente esigibili” presenti nel rendiconto, equivalenti a oltre mezzo miliardo di euro che sono, al netto di coloro che non pagano pur potendolo fare e che devono essere perseguiti con efficacia e celerità, la rappresentazione plastica della difficoltà di imprese e famiglie nel sostenere una pressione fiscale intollerabile che frena economia e crescita.
Come Confesercenti Reggio Calabria chiediamo quindi che l’Esecutivo invii un segnale forte alla città per far si che agli annunci seguano fatti concreti: si abbassino i tributi, si supporti tangibilmente un tessuto imprenditoriale in enorme difficoltà, si dia una boccata di ossigeno alle famiglie già gravate dalla povertà endemica e dagli aumenti dovuti all’instabilità energetica e geopolitica. Si agisca ora che le norme lo consentono e lo si faccia in fretta. La nostra comunità non può più aspettare”. Lo afferma in una nota Claudio Aloisio Presidente Confesercenti Reggio Calabria.





