La Reggina non parla, ma prova a fare fatti. Il primo è arrivato stamane con la presentazione, nei limiti previsti della legge, della strategia definitiva di rientro dalla situazione debitoria.
Dopo aver presentato domanda di accesso al Salva Aziende, il club ha prospettato al Tribunale un piano di rientro La società amaranto ha definito con la maggior parte dei creditori un accordo per la gestione e ristrutturazione delle pendenze.
Dopo aver ricevuto l’ok ad attivare la procedura, il club di Felice Saladini si, dunque, è messo in moto per ratificare e formalizzare quelle che erano le precedenti intese.
Questo vuol dire che la Reggina ha già in mano i requisiti per avere l’omologa. Il Tribunale si prenderà qualche giorno per valutare gli incartamenti e poi ci saranno dei tempi tecnici in cui il piano sarà reso pubbblico per valutare eventuali opposizioni. La Reggina ha portato sul tavolo soprattutto la cosa più importante: le fideiussioni a garanzia del piano.
Tradotto: la proprietà ha fornito garanzie bancarie che coprono in toto le spese del piano di ammortamento.
La prospettiva è che, già ai primi di giugno, avrà chiuso la questione e potrà iscriversi senza problemi al prossimo campionato.






