Condanne annullate in Cassazione per gli imputati del processo “Trash”, nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella “Fata Morgana”.
Nel mirino dei Giudici Supremi la profonda credibilità dei collaboratori di giustizia Salvatore Aiello e Roberto Lucibello. Nello specifico, come riporta la Gazzetta del Sud, gli “Ermellini” scrivono e censurano la precedente sentenza: «Analogamente la Corte di appello ha riduttivamente considerato il dispositivo, emesso il 23 luglio 2021 dal Tribunale di Palmi in altro processo e acquisito con il consenso delle parti con il quale era stata disposta la trasmissione degli atti al Pm in relazione alla posizione dell’Aiello. Tale decisione è stata ritenuta assolutamente ininfluente sul giudizio di credibilità del collaboratore, atteso che, in mancanza della motivazione, non poteva stabilirsi se l’iniziativa del Tribunale fosse da ricondurre ad un reato di natura dichiarativa o ad un altro reato commesso dall’Aiello, ma non contestato in quel processo».





