“Rivoluzione giuridica” come fu la legge Bosman. Senza mezzi termini, con un articolo a firma di Gianfrancesco Turano, L’Espresso analizza la situazione della Reggina. L’appuntamento è in edicola a partire dal giorno di Pasqua.
Riassumendo la vicenda: il club amaranto può andare incontro ad una penalizzazione in primo grado (-4 il 17 aprile) con alte probabilità che questa venga annullata quando la palla passerà al Coni (in terzo grado).
Per la prima volta una squadra sarà salvata dal fallimento con il Decreto Salva Aziende (in vigore dal 2022). Questo rende necessario un congelamento dei conti che, per una fase limitata, impedisce il rispetto della scadenze federali (comunque da saldare entro giugno).
L’Espresso rivela che la Reggina si è affidata ad Enrico Lubrano, avvocato specialista in diritto sportivo. Si tratta di colui il quale rovesciò (proprio al Coni) il 3-0 a tavolino di Juventus-Napoli, quando i partenopei vennero bloccati dall’Asl. Il risultato fu confermato in due gradi di giudizio, salvo poi arrivare al Coni e arrivare alla disposizione che la partita si giocasse sul campo (in altra data).
Nei giorni scorsi era stato Xavier Iacobelli a sottolineare come sembra tirare un’aria in cui la Reggina potrebbe riuscire ad avere ragione al Coni, con annullamento dell’eventuale penalizzazione.
L’Espresso, però, analizzando la questione sottolinea che se il club amaranto dovesse rivolgersi alla giustizia ordinaria ci sarebbero “buone probabilità che il finale di stagione venga bloccato o invalidato dalla magistratura amministrativa”.
Un’analisi interessante degli scenari, disponibile con la nuova edizione de L’Espresso.





