“Tantissimo”. Quando gli si chiede se gli piace Reggio Calabria, Rigoberto Rivas risponde così. “Abito in centro – ha rivelato l’honduregno alla Gazzetta dello Sport – e adoro fare lunghe passeggiate sul Lungomare. Mi sono integrato, la gente è ospitale»
Per lui anche una passioen per la gastronomia locale. “Vado matto – ha rivelato – per gli spaghetti cozze e vongole e anche per la parmigiana”.
La favola della Reggina dopo il rischio fallimento
Quarto anno per lui a Reggio Calabria. L’anno prossimo, qualora restasse, diventerebbe un giocatore bandiera. Quasi un lustro in cui ha vissuto momenti esaltanti come la promozione in B e altri meno felici.
“Da quando c’è stato il cambio di proprietà – ha evidenziato – ci sembra di vivere una splendida favola. L’arrivo di un tecnico carismatico come Inzaghi ha fatto il resto. I tifosi ci incoraggiano e proveremo a dare il massimo”.
Si sogna la Serie A, ma la parola promlozione resta tabù. “Viviamo alla giornata – ha proseguito Rivas – senza fare voli pindarici. C’è ancora un girone di ritorno da disputare e preferiamo non guardare la classifica”.
Reggina: Rivas parla di Inzaghi e Leon
Per un ragazzo che da tantissimi anni vive in Italia con la sua famiglia c’è anche l’emozione di avere in panchina un nome conosciuto a livello mondiale come Pippo Inzaghi.
“Sono cresciuto – ha ammesso – ammirando i suoi gol. Ritengo sia stato uno dei più forti attaccanti. Vederlo ogni giorno al Sant’Agata mi suscita forti emozioni. È molto bravo, non lascia nulla al caso, i suoi consigli sono preziosi. Aggiungo ancora che alle spalle ha uno staff ben organizzato. Quando si è saputo che aveva accettato Reggio ho capito l’importanza del progetto».
E spesso arrivano i messaggi anche un altro honduregno che ha fatto la storia della Reggina, Julio Cesar Leon. Ma cosa gli dice? “Di continuare così. Mi sprona – ha concluso Rivas – a dare il meglio, ma è orgoglioso del mio rendimento”





