I contagi Covid in Cina aumentano e per questo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha disposto l’ordinanza che prevede l’obbligo di tampone per chi arriva da Pechino. “La misura si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana”, ha spiegato Schillaci, il quale ha inoltre annunciato che i passeggeri arrivati dalla Cina e risultati positivi al Covid “andranno in quarantena”.
Lo spettro di un ritorno ai tempi più bui della pandemia dunque si riaffaccia e già giovedì Schillaci riferirà in Senato sulla situazione, dopo aver chiesto di assumere iniziative simili “su tutto il territorio europeo” all’Ue, la quale intanto ha convocato il Comitato per la sicurezza sanitaria. Tamponi obbligatori sono stati già decisi anche da Usa, India, Giappone, Malesia e Taiwan.
Nella sua ordinanza, Schillaci ha disposto anche il sequenziamento del virus, misura indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti. Sarebbero infatti proprio le nuove varianti che si stanno sviluppando in Cina, oltre all’allentamento delle restrizioni, le ragioni dell’impennata del Covid: in particolare la cosiddetta Gryphon, cioè la XBB, indiziata numero uno per l’aumento di casi e ricoveri. Potenziamento dei test e attenzione alla circolazione del virus sono le leve sulle quali chiedono di agire anche i principali ospedali italiani, a partire dallo Spallanzani di Roma.






