“Sappiamo tutti che la B dove l’ultima può vincere con la prima senza problemi. Sono contento perché, ad oggi, abbiamo affrontato quasi tutte le squadre e ad oggi sono ancora più contento perché sento di avere fatto la scelta giusta per me. E per di più il presidente, il direttore ed il mister hanno costruito una squadra veramente forte. A detta di qualcuno dovevamo arrivare ultimi, non so chi avesse fatto certe previsioni”.
Così Gigi Canotto, ai microfoni di Momenti Amaranto su Video Touring, è tornato sui suoi primi mesi dopo il ritono a Reggio.
Quella della Reggina, per lui, non è una maglia banale. In amaranto è cresciuto, poi la grande amarezza di essere scartato ad un passo dal sogno .
“Oggi – ha ricordato – camminavo su viale Europa e dicevo a mio padre che facevo questa strada a piedi per arrivare a Sant’Agata. Sono tante le emozioni che provo. Per me indossare la maglia della Reggina era il mio sogno. Spero di onorarla. Dobbiamo regalare ai nostri tifosi una grande gioia, loro sono incredibili. Continuiamo in silenzio e poi vediamo”.
Giovedì c’è l’Inter: “Una grandissima amichevole. Fa capire alla gente e a chi tifa Reggina che si sta facendo un grande lavoro. Si deve ringraziare il presidente perché stanno facendo un grande lavoro, lui quando ci viene a parlare parla sempre di famiglia”.






